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ANNO XI   
ISSN 2035-6544
 
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L’ISTANZA DI SANATORIA ORDINARIA NON COMPORTA LA RADICALE E DEFINITIVA INEFFICACIA DELL’ORDINE DI DEMOLIZIONE, MA LO PONE IN TEMPORANEA QUIESCENZA

La proposizione di un’istanza di sanatoria ordinaria non comporta la radicale e definitiva inefficacia dell’ordine di demolizione, ma fa conseguire all’atto uno stato di temporanea quiescenza fino alla definizione del procedimento, espressa o tacita, all'evidente fine di evitare, in caso di accoglimento dell'istanza, la demolizione di un’opera che, benché realizzata in assenza o difformità dal titolo edilizio, si accerti tuttavia essere conforme alla strumentazione urbanistica. Nel caso invece di rigetto, tacito o espresso, della istanza di sanatoria, il provvedimento di demolizione riacquista la sua efficacia, determinando così la permanenza dell’interesse all’impugnazione dello stesso.


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