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IL DIES A QUO DELLA PRESCRIZIONE DEGLI ONERI E CONTRIBUTI E' COSTITUITO DAL RILASCIO DEL TITOLO EDILIZIO

Il fatto costitutivo dell'obbligo giuridico del titolare della concessione edilizia di versare il dovuto é rappresentato dal rilascio della concessione edilizia; ed è, quindi, al momento di quel rilascio che occorre avere riguardo non solo per la determinazione del contributo, ma anche per l'individuazione del momento di decorrenza del termine di prescrizione, divenendo il relativo credito, a tale data, certo, liquido, o agevolmente liquidabile, ed esigibile.



Consiglio di Stato, Sezione IV, decisione n.5413 del 29/09/2011

 
Relatore :
Guido Romano
Presidente :
Paolo Numerico




Sunto della pronuncia:

Oggetto:
 
Sintesi:
Il fatto costitutivo dell'obbligo giuridico del titolare della concessione edilizia di versare il dovuto é rappresentato dal rilascio della concessione edilizia; ed è, quindi, al momento di quel rilascio che occorre avere riguardo non solo per la determinazione del contributo, ma anche per l'individuazione del momento di decorrenza del termine di prescrizione, divenendo il relativo credito, a tale data, certo, liquido, o agevolmente liquidabile, ed esigibile.
Estratto:
« Sostiene l'appellante in ordine alla decorrenza del detto termine di prescrizione che esso decorre dal momento stesso del rilascio della concessione edilizia. La tesi è fondata, ritenendo il Collegio di condividere l'avviso in proposito espresso sia, da tempo, dalla quinta sezione di questo Consiglio di Stato con la decisione 13 giugno 2003, n. 3332, in riforma proprio di analoga sentenza emessa dal medesimo TAR, sia da questa Sezione, più di recente, con decisione n. 2686 del 6 giugno 2008. Ed in vero, già dal contenuto dispositivo della norma dell'art. 11 della legge n. 10 del 1977 possono trarsi argomenti decisivi in proposito, tenuto conto che essa àncora espressamente la determinazione del contributo inerente (anche) al costo di costruzione, quale quello nella specie asseritamente ancora dovuto, "...all'atto del rilascio della concessione... ", mentre lo stesso art. 11 su citato rimette alla determinazione dell'Amministrazione creditrice soltanto la fissazione delle modalità e delle garanzie da essa stabilite per il pagamento. Pertanto, proprio da tale norma può desumersi che il fatto costitutivo dell'obbligo giuridico del titolare della concessione edilizia di versare il dovuto é rappresentato dal rilascio della concessione edilizia; ed è, quindi, al momento di quel rilascio che occorre avere riguardo non solo per la determinazione del contributo, ma anche per l'individuazione del momento di decorrenza del termine di prescrizione, divenendo il relativo credito, a tale data, certo, liquido, o agevolmente liquidabile, ed esigibile. Né è ricavabile dalla norma anzidetta interpretazione diversa da quella resa palese dalla sua chiara ed inequivoca lettera, per il fatto che in essa si riconosce al Comune di poter stabilire modalità e garanzie per il pagamento del contributo, atteso che l’atto di imposizione non ha carattere autoritativo, ma si risolve in un mero atto ricognitivo e contabile, applicativo di precedenti provvedimenti di carattere generale, sicché la sua mancata tempestiva adozione non implica alcun potere dell’Amministrazione di differire la riscossione del suo diritto di credito, configurandosi piuttosto come mancato esercizio del diritto stesso, idoneo a far decorrere il termine di prescrizione. Nel caso in esame, le concessioni edilizie sono state rilasciate negli anni 1982 (la n. 7) e nel 1984 (la n. 53), mentre la nota comunale di richiesta del pagamento del costo di costruzione è stata inoltrata dal Comune all’interessato soltanto nel 1998, così come la susseguente cartella di pagamento, quando ormai il diritto di credito del Comune anzidetto si era già estinto per compimento del periodo di prescrizione di oltre dieci anni dalla data di rilascio delle due citate concessioni edilizie. »





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