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ANNO X   
ISSN 2035-6544
 
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IL MANCATO RISCONTRO DELLA DIA IN SANATORIA NE DETERMINA IL TACITO RIGETTO

Nonostante il silenzio serbato dall’Amministrazione comunale sulla c.d. d.i.a. a sanatoria, contemplata dall’art. 37, d.P.R. 380/2001, non venga espressamente qualificato quale silenzio-rifiuto (a differenza del precedente art. 36), la collocazione sistematica, nell’ambito del d.P.R. 6.6.2001, n. 380 e la medesimezza della ratio (addivenire ad una sollecita definizione dei rapporti), inducono a qualificare il silenzio serbato quale provvedimento tacito silenzio-rifiuto, come tale suscettibile di immediata impugnativa per il suo contento sostanziale.


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