EDIFICABILITÀ PRIVATA E VINCOLI DI DESTINAZIONE PUBBLICA

Il sistema di ricognizione legale dei suoli suddivisi in due sole categorie (edificabili e non edificabili), identificabili solo in base alla destinazione loro attribuita (dalla legge, nonché) nell’ambito della zonizzazione (o azzonamento) dell’intero territorio da parte degli strumenti urbanistici generali, applicato dalla giurisprudenza da oltre un quarto di secolo ed ormai cristallizzato nel T.U., è stato portato più volte al vaglio della Corte Costituzionale; la quale, pur dando atto che esso non è l’unico possibile e ben potrebbe essere modificato, lo ha giudicato non “irragionevole né arbitrario” (sent.261/1997 e 444/2000), avvertendo che rientra nelle competenze del solo legislatore modificarlo, o sostituirlo.


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