LA FATTISPECIE DELL’EDIFICAZIONE A CORTINA NON RICHIEDE UN ALLINEAMENTO “MILLIMETRICO” TRA GLI EDIFICI COSTRUITI IN ADERENZA

Perché si versi nella fattispecie dell’edificazione a cortina non è richiesto un allineamento “millimetrico” tra gli edifici costruiti in aderenza, dovendo il concetto di allineamento dell’edificazione essere inteso non in senso rigidamente formale ma come rispetto sostanziale dei requisiti della linearità e continuità con la preesistente edificazi [...]

28/04/2020

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Consiglio di Stato, Sezione IV, sentenza n.1226 del 18/02/2020

Relatore :
Luca Monteferrante
Presidente :
Paolo Troiano

Sunto della pronuncia:

Oggetto:
Sintesi:
Per "cortina edilizia" deve intendersi l'edificazione di immobili realizzati in continuità e linearità con l'esistente ovvero l'allineamento dell'edificazione, senza soluzione di continuità e per uno sviluppo non irrilevante, lungo una qualsiasi linea di edificazione interna al lotto. La suddetta definizione di cortina edilizia, quindi, non solo ammette ma presuppone, invero, la costruzione degli edifici in aderenza.
Oggetto:
Sintesi:
Perché si versi nella fattispecie dell'edificazione a cortina non è richiesto un allineamento "millimetrico" tra gli edifici costruiti in aderenza, dovendo il concetto di allineamento dell'edificazione essere inteso non in senso rigidamente formale ma come rispetto sostanziale dei requisiti della linearità e continuità con la preesistente edificazione.
Oggetto:
Sintesi:
La cortina edilizia è quella che si realizza quando l'edificazione si allinea, senza soluzione di continuità e per uno sviluppo non irrilevante lungo il ciglio della strada pubblica (o privata aperta al pubblico) oppure lungo la linea di confine di uno spazio pubblico o, infine, lungo una qualsiasi linea di edificazione interna al lotto o a più lotti contigui. In altri termini, essa è il fronte costruito di un edificio o di un insieme di edifici senza soluzione di continuità e per lunghezza considerevole lungo un asse di allineamento viario. Tale nozione architettonica presuppone di necessità logica che ove la cortina sia di più edifici questi siano tra loro aderenti, visto che la cortina si sviluppa appunto senza soluzioni di continuità.

 
Estratto:
« Le conclusioni cui è pervenuto il T.a.r., nel senso della configurabilità di una cortina edilizia in deroga alla disciplina sulle distanze, non si pone pertanto in contrasto con gli obiettivi dichiarati dalle norme tecniche di attuazione del piano regolatore comunale, come opinano gli appellanti con il sesto motivo di appello. Né la motivazione può ritenersi insufficiente in punto di qualificazione dei fabbricati come strutturati a cortina dal momento che il T.a.r., con ampia e congruente motivazione, ha osservato che: “Ora, posto che per cortina edilizia deve intendersi l’edificazione di immobili realizzati in continuità e linearità con l’esistente ovvero (come riportato nella sentenza del Tribunale di Monza riguardante la stessa vicenda che, a sua volta, richiama una pronuncia del TAR Campania, sez. VI, 21 settembre 2004, n.12129) l’allineamento dell’edificazione, senza soluzione di continuità e per uno sviluppo non irrilevante, lungo una qualsiasi linea di edificazione interna al lotto. La suddetta definizione di “cortina edilizia”, quindi, non solo ammette ma presuppone, invero, la costruzione degli edifici in aderenza. Nel caso di specie, secondo quanto risulta negli atti depositati in giudizio, l’immobile realizzato dai controinteressati è stato realizzato in aderenza con quello dei ricorrenti ma rispettando comunque la linearità e la continuità del fabbricato di questi ultimi dando a coloro che si pongono visivamente di fronte all’intervento edilizio (da via Dante) la prospettiva di un intervento edificatorio che si sviluppa senza soluzione alcuna. L’intervento assentito dall’amministrazione comunale rispetta quindi la previsione di cui al citato art. 13 delle NTA del PRG”. Il T.a.r. ha fornito una definizione chiara di costruzione a cortina facendone applicazione al caso concreto. In particolare l’ha ravvisata nella l’edificazione di immobili realizzati in continuità e linearità con l’esistente ovvero nell’allineamento dell’edificazione, senza soluzione di continuità e per uno sviluppo non irrilevante, lungo una qualsiasi linea di edificazione interna al lotto. Si tratta di definizione condivisibile, in linea non solo con la giurisprudenza espressamente richiamata dal T.a.r. ma con le stesse statuizioni del giudice ordinario che nel parallelo contenzioso avviato dagli odierni appellanti è giunto alle medesime conclusioni, escludendo che nel caso di specie potesse configurarsi una violazione della disciplina sulle distanze, ai sensi dell’art. 873 c.c. in combinato disposto con l’art. 13 delle NTA del PRG, ricorrendo piuttosto l’ipotesi di costruzioni a cortina. La Corte di Appello di Milano con affermazione condivisa dal Collegio ha in particolare precisato che “perché si versi nella fattispecie dell’edificazione a cortina non è richiesto un allineamento “millimetrico” tra gli edifici costruiti in aderenza, dovendo il concetto di allineamento dell’edificazione essere inteso non in senso rigidamente formale ma come rispetto sostanziale dei requisiti della linearità e continuità con la preesistente edificazione” (cfr. sentenza n. 110 del 2011 resa inter partes in atti). Nel giudizio di rinvio conseguente alla pronuncia della Corte di Cassazione n. 11428/16 (che accoglieva il ricorso degli odierni appellanti limitatamente al quarto motivo relativo alla nozione di cortina edilizia ed al rapporto tra costruzione in aderenza e edificazione a cortina) la Corte di Appello di Milano con sentenza n. 1775 del 2018 ha ulteriormente precisato che “l’edificio realizzato dagli appellati, integri l’ipotesi della costruzione a cortina come definita nella sentenza della Cassazione che testualmente ha affermato: “la cortina edilizia è quella che si realizza quando l’edificazione si allinea, senza soluzione di continuità e per uno sviluppo non irrilevante lungo il ciglio della strada pubblica (o privata aperta al pubblico) oppure lungo la linea di confine di uno spazio pubblico o, infine, lungo una qualsiasi linea di edificazione interna al lotto o a più lotti contigui. In altri termini, essa è il fronte costruito di un edificio o di un insieme di edifici senza soluzione di continuità e per lunghezza considerevole lungo un asse di allineamento viario. Tale nozione architettonica presuppone di necessità logica che ove la cortina sia di più edifici questi siano tra loro aderenti, visto che la cortina si sviluppa senza soluzioni di continuità. Ma non è vera la preposizione inversa, perché due edifici tra loro aderenti non per questo rappresentano una cortina, in quanto occorre che il loro sviluppo continuo sia quantitativamente non irrilevante e allineato ad un asse viario….”.”. »


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