IL COMPROPRIETARIO È LEGITTIMATO AD AGIRE A TUTELA DELLA COSA COMUNE SENZA DELIBERA DEI COMUNISTI DATO CHE IL SUO DIRITTO INVESTE LA COSA NELL’INTERO

Il comproprietario è legittimato ad agire in giudizio a tutela della cosa comune, senza alcuna necessità di una previa deliberazione dell'assemblea dei comunisti, in quanto il suo diritto investe la cosa nella sua interezza e, in assenza di contraria espressa determinazione degli altri comproprietari, vi è la presunzione che ciascuno operi con il c [...]

12/02/2020

Iscriviti alla nostra newsletter editoriale
 Per accedere alla consultazione di questa sezione, occorre essere abbonati. Alcuni contenuti sono consultabili anche previa registrazione gratuita: prova a registrarti.


Copyright© Exeo Edizioni: consentita la riproduzione solo in virgolettato con citazione della fonte e link