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 ASSOBIM PUBBLICA IL SUO "MANIFESTO PER IL RILANCIO DELLE COSTRUZIONI"
29/05/2020
Bim fondamentale per la ripresa economica dell'edilizia; Assobim chiede l'investimento di risorse previste dalla Legge di Bilancio per l'informatizzazione dei processi produttivi nel settore costruzioni.


 L’ANCE PRESENTA IN SENATO IL PIANO MARSHALL PER LA RIPRESA DEL SETTORE EDILE
29/05/2020
Rilancio degli investimenti, opere pubbliche, programmi di spesa, liquidità delle imprese e edilizia privata sono gli argomenti dibattuti all'interno del "Piano Marshall".


 L’ANCE PRESENTA IN SENATO IL PIANO MARSHALL PER LA RIPRESA DEL SETTORE EDILE
29/05/2020
Rilancio degli investimenti, opere pubbliche, programmi di spesa, liquidità delle imprese e edilizia privata sono gli argomenti dibattuti all'interno del "Piano Marshall".


 LA TAMPONATURA ESTERNA DEL FABBRICATO CHE NE E' RIMASTO PRIVO NON PUO' ESSERE REALIZZATA CON DIA/SCIA
29/05/2020
La mancata realizzazione delle tamponature nel regime di concessione edilizia precedentemente applicato preclude la possibilità di includere le tamponature medesime tra le opere susseguentemente realizzabili mediante denuncia d'inizio di attività, non trattandosi di interventi di mero completamento funzionale del fabbricato, bensì di "nuova costruzione", inderogabilmente assoggettati - quindi - al rilascio del permesso di costruire a' sensi di quanto letteralmente previsto dall'art. 10, comma 1, lett. a), del d.P.R. 380/2001.


 UNA TETTOIA CHE ALTERI LA SAGOMA DELL'EDIFICIO NON PUÒ AVERE NATURA PERTINENZIALE: NECESSITA DI APPOSITO TITOLO EDILIZIO
29/05/2020
Nell'ordinamento statale vi è il principio generale per il quale occorre il rilascio del titolo edilizio quando si tratti di un "manufatto edilizio" e, a tali fini, manca la natura pertinenziale quando sia realizzato un nuovo manufatto su un'area diversa ed ulteriore rispetto a quella già occupata dal precedente edificio, ovvero sia realizzata una qualsiasi opera, come una tettoia, che ne alteri la sagoma.


 UN ESPRESSO DIVIETO NELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA OSTA ALL’ASSENTIMENTO DELL’IMPIANTO DI DISTRIBUZIONE DEI CARBURANTI DA PARTE DEL COMUNE
29/05/2020
Ai fini dell'installazione e dell'esercizio di impianti di distribuzione dei carburanti, è necessario che venga rilasciata dal Comune un'autorizzazione, resa in conformità non solo alle disposizioni del piano regolatore, ma anche alle prescrizioni fiscali ed a quelle riguardanti la sicurezza sanitaria, ambientale e stradale. Ne consegue che la presenza di un espresso divieto nel tessuto urbanistico assume carattere dirimente in quanto osta all'assentimento dell'impianto.


 NON È LA NATURA DELLO STRUMENTO URBANISTICO A DETERMINARE LA POSSIBILITÀ DI INDIVIDUARE UN CONTROINTERESSATO AD IMPUGNARLO, MA IL SUO CONTENUTO
29/05/2020
Non è identificabile una "regola generale" (salvo eccezioni) di non configurabilità di controinteressati all'impugnazione di atti di pianificazione urbanistica. Ed infatti, la sussistenza (e dunque l'individuazione) del soggetto controinteressato si determina non già in relazione alla natura dell'atto (se si tratti, ad esempio, di atto normativo, generale, di pianificazione o programmazione, di natura provvedimentale con destinatario specifico, etc.), ma si determina in ordine alla previsione (o meglio, allo specifico contenuto costitutivo) dello stesso, laddove questa forma oggetto di impugnazione, richiedendosene l'annullamento.


 IL PIANO CASA DELLA PUGLIA È ILLEGITTIMO PERCHÉ CONTRASTA CON LO SBLOCCA-CANTIERI
28/05/2020
La Corte Costituzionale si è pronunciata sull'illegittimità di alcune norme pugliesi del Piano Casa con la sentenza n. 70 del 24/4/2020.


 IN CASO DI DEMOLIZIONE SENZA FEDELE RICOSTRUZIONE LE PORZIONI DIFFORMI RAPPRESENTANO UN NOVUM E DEVONO RISPETTARE LE DISTANZE DALLE ALTRE COSTRUZIONI
28/05/2020
Ogniqualvolta un edificio venga demolito e non fedelmente ricostruito, le porzioni difformi rappresentano comunque un novum e sono soggette al rispetto delle distanze dalle altre costruzioni, posto che per l'applicazione del limite inderogabile dei dieci metri sancito dal d.m. n. 1444/1968 ciò che rileva non è la qualificazione dell'intervento (ristrutturazione o nuova costruzione), ma solo il dato concreto della preesistenza o meno di un immobile a distanza inferiore da quella prevista da detta norma; in altri termini, la ricostruzione può essere eseguita senza il rispetto delle distanze alla sola condizione che l'edificio originario fosse già costruito in violazione di queste ultime.


 IL DOLO DEL PROGETTISTA È IN RE IPSA LADDOVE EMERGA UNA EFFETTIVA E NON MINIMALE DIVERGENZA TRA STATO DI FATTO E STATO RAPPRESENTATO
28/05/2020
Il dolo, con riferimento agli elaborati progettuali, redatti a cura del professionista, è in re ipsa laddove emerga una effettiva e non minimale divergenza tra stato di fatto e stato rappresentato.


 IL RICORSO STRAORDINARIO SULL’ASSOGGETTABILITÀ O MENO A V.A.S. È AMMESSO SOLO PER ILLOGICITÀ, INGIUSTIZIA MANIFESTA O EVIDENTE CONTRADDITTORIETÀ
28/05/2020
La valutazione tecnico-discrezionale sull'assoggettabilità o meno a V.A.S. di piani e programmi, in base ai principi generali sui limiti del sindacato di legittimità del giudice amministrativo, può essere censurata in sede giurisdizionale, e pertanto in sede di ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, soltanto per illogicità o ingiustizia manifesta ovvero per evidente contraddittorietà.


 LE SCELTE DI PIANIFICAZIONE URBANISTICA SONO DISCREZIONALI E SINDACABILI IN SEDE DI LEGITTIMITÀ SOLO PER MANIFESTA ILLOGICITÀ
28/05/2020
Le scelte relative alla pianificazione urbanistica sono caratterizzate per loro natura da un alto grado di discrezionalità, sindacabile in sede di legittimità solo sotto i profili della complessiva razionalità (non manifesta illogicità, conseguenzialità, proporzionalità e ragionevolezza).


 LOTTIZZAZIONE ABUSIVA PRESCRITTA: SÌ ALLA CONFISCA SE IL REATO È STATO ACCERTATO IN OGNI SUO ELEMENTO
27/05/2020
Con la sentenza n. 13539 del 30/4/2020, le Sezioni Unite Penali si sono pronunciate sull'annosa questione della confisca prevista dall'art. 44 del d.P.R. n. 380/2001


 I FATTI SOPRAVVENUTI LEGITTIMANTI LA PROROGA DEL TERMINE DEL TITOLO EDILIZIO NON HANNO RILIEVO AUTOMATICO MA DEVONO ESSERE SPECIFICATI NELL’ISTANZA
27/05/2020
I fatti sopravvenuti che possono legittimare la proroga del termine di inizio o completamento dei lavori ai sensi dell'art. 15, comma 2 d.P.R. n. 380 del 2001, non hanno un rilievo automatico, ma possono costituire oggetto di valutazione in sede amministrativa qualora l'interessato proponga un'apposita domanda di proroga, il cui accoglimento è indefettibile affinché non sia pronunciata la decadenza del titolo edilizio.


 AL FINE DELLA DEMOLIZIONE DI UN INTERVENTO ABUSIVO IN ZONA VINCOLATA, RILEVA L’ASSOLUTA CARENZA DI TITOLO ABILITATIVO
27/05/2020
A prescindere dal titolo edilizio ritenuto più idoneo e corretto per realizzare l'intervento edilizio in zona vincolata (DIA o permesso di costruire), ciò che rileva, al fine dell'irrogazione della sanzione ripristinatoria, è il fatto che lo stesso è stato posto in essere in zona vincolata ed in assoluta carenza di titolo abilitativo, sia sotto il profilo paesaggistico, che urbanistico.


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