Notizie di giurisprudenza

 
Testo:
  [Accesso riservato agli abbonati]

TUTTE LE NOTIZIE

 Pagina  di 20   

L’ISTANZA DI SANATORIA PUO’ ESSERE PRESENTATA ANCHE DOPO L’IRROGAZIONE DI SANZIONI EDILIZIE
25/05/2020
Sebbene l'art. 36 del D.P.R. n. 380/2001 richiami il precedente art. 31, comma 3, esso, a ben vedere, indica comunque, quale termine ultimo per la presentazione della domanda di sanatoria, l'avvenuta irrogazione delle sanzioni amministrative su un piano di effettività e non già meramente previsionale: e tanto poiché il termine di novanta giorni ai sensi del citato art. 31, comma 3 è fissato unicamente per la demolizione volontaria del manufatto abusivo (con il corollario che dopo il decorso di detto termine la P.A. può - e deve, trattandosi di attività vincolata - procedere agli ulteriori adempimenti della serie procedimentale) mentre, fino a quando l'opera esiste nella sua integrità (e, quindi, fino all'esecuzione d'ufficio), è sempre possibile richiedere la sanatoria, che ha lo scopo di evitare le previste sanzioni amministrative. Permane dunque il potere dell'autorità amministrativa di rilasciare, sino all'esecuzione d'ufficio, il permesso di costruire in sanatoria, qualora accerti l'esistenza dei relativi presupposti.


ORDINANZA DI DEMOLIZIONE: NON È NECESSARIA LA PREVIA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO
25/05/2020
Nel caso di procedimento preordinato all'emanazione di un'ordinanza di demolizione non è necessaria la previa comunicazione di avvio del procedimento stesso.


UNA TETTOIA CON COPERTURA IN TEGOLE, CON MODIFICA DELLE SAGOME E DEI PROSPETTI DEGLI EDIFICI ORIGINARI, NECESSITA DEL PERMESSO DI COSTRUIRE
25/05/2020
L'installazione di una tettoia con copertura in tegole, che determina la modifica delle sagome e dei prospetti degli edifici originari, è subordinata, a norma dell'art. 10, comma 1, lett. c, del d.p.r. n. 380/2001, al previo rilascio del permesso di costruire ovvero alla c.d. super-SCIA alternativa.


IL SOTTOTETTO SI SCOMPUTA DAL VOLUME SOLO QUANDO È UN MERO VOLUME TECNICO, INABITABILE E INACCESSIBILE
25/05/2020
Lo scomputo del sottotetto dal volume è concesso solo quando il primo si risolva in un mero volume tecnico, in riferimento ad ambiente del tutto inabitabile, e, di regola, inaccessibile.


IL CONDONO IN ZONA VINCOLATA È LIMITATO AL RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO O MANUTENZIONE STRAORDINARIA SU IMMOBILI ESISTENTI
25/05/2020
L'applicabilità del c.d. terzo condono in riferimento alle opere realizzate in zona vincolata è limitata alle sole opere di restauro e risanamento conservativo o di manutenzione straordinaria, su immobili già esistenti, se ed in quanto conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.


L’OBBLIGAZIONE DI CORRISPONDERE GLI ONERI CONCESSORI GRAVA SOLIDALMENTE SU TUTTI GLI INTESTATARI DELLA CONCESSIONE EDILIZIA
22/05/2020
È ius receptum che l'obbligazione di corrispondere gli oneri concessori è un'obbligazione propter rem che di conseguenza grava solidalmente su tutti gli intestatari della concessione edilizia, a prescindere da una sua volturazione, sul soggetto che ha stipulato l'atto unilaterale d'obbligo, nonché sul soggetto che ha svolto in concreto l'attività di costruzione.


LOTTIZZAZIONE ABUSIVA: L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE NON DEVE INVIARE IL PREVENTIVO AVVISO DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI REPRESSIONE
22/05/2020
L'amministrazione comunale, in ragione della natura cautelare e dovuta dell'attività repressiva della lottizzazione abusiva, non è tenuta ad inviare il preventivo avviso di avvio del procedimento.


LA MANUTENZIONE STRAORDINARIA NON COMPORTA AUMENTI DELLA VOLUMETRIA E LA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA COMPORTA TRASFORMAZIONE DI UN ORGANISMO EDILIZIO
22/05/2020
Differisce dalla manutenzione straordinaria - che non può comportare alcun aumento della volumetria complessiva dell'edificio né mutamento tra le categorie funzionali della destinazione d'uso - la ristrutturazione edilizia che non è vincolata al rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'edificio atteso che tali interventi sono rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo in tutto o in parte diverso dal precedente.


GLI IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE DI CARBURANTI SONO COMPATIBILI CON QUALUNQUE DESTINAZIONE URBANISTICA, SALVO ESPRESSI DIVIETI NEL PRG
22/05/2020
Gli impianti di distribuzione di carburanti costituiscono un'infrastruttura compatibile con qualunque destinazione urbanistica, salvo espressi divieti, costituendo la loro localizzazione un mero adeguamento degli strumenti urbanistici; di qui la loro ricomprensione fra le opere catalogabili come opere di urbanizzazione secondaria e infrastrutture complementari al servizio della circolazione stradale.


SOLO IL RICHIEDENTE È IL SOGGETTO INTERLOCUTORE DEL PROCEDIMENTO DI CONDONO EDILIZIO NONCHÉ IL FORMALE DESTINATARIO DEL PROVVEDIMENTO FINALE
21/05/2020
L'art. 35 della l.n. 47/1985 (che trova applicazione anche con riguardo alle istanze presentate ex art. 32 d.l. n. 269/2003) prevede che "il diniego di sanatoria è notificato al richiedente" ed un'interpretazione restrittiva della norma trova ragionevole rispondenza in evidenti esigenze di certezza e celerità che devono assistere procedimenti e provvedimenti riguardanti beni ed interessi di rilevanza generale, come la tutela del territorio, soprattutto ove con la stessa venga ad interferire un regime derogatorio quale quello introdotto da norme di sanatoria di interventi realizzati in assenza di titolo edilizio o in difformità dalla disciplina urbanistica vigente; ne discende che del tutto ragionevolmente il legislatore ha indicato il solo richiedente come soggetto interlocutore del procedimento di condono, nonché quale formale destinatario del provvedimento finale.


NEL GIUDIZIO DI IMPUGNAZIONE DI UN ORDINE DI DEMOLIZIONE NON SONO CONFIGURABILI CONTROINTERESSATI
21/05/2020
Nella controversia che scaturisce dall'impugnativa di un ordine di demolizione non sono configurabili controinteressati nei confronti dei quali sia necessario instaurare un contraddittorio, anche nel caso in cui sia palese la posizione di vantaggio che scaturirebbe per il terzo dall'esecuzione della misura repressiva.


PER L’ASSERVIMENTO È INDIFFERENTE LA MATERIALE COLLOCAZIONE DEI FABBRICATI, MA RILEVA IL RISPETTO DEI LIMITI FISSATI DAL PRG
21/05/2020
Il presupposto logico e giuridico per operare un asservimento dev'essere rinvenuto nella indifferenza, ai fini del corretto sviluppo della densità edilizia (per come configurato negli atti pianificatori), della materiale collocazione dei fabbricati, assumendo, per il rispetto dell'indice di fabbricabilità fondiaria, esclusiva rilevanza il fatto che il rapporto tra area edificabile e volumetria realizzabile nella zona di riferimento resti nei limiti fissati dal piano, risultando del tutto neutra l'ubicazione degli edifici all'interno del comparto, con conseguente possibilità di computare la superficie di un lotto vicino, ai fini della realizzazione, in un altro lotto, della cubatura assentibile in quello asservito.


INSANABILI EX D.L. 269/2003 LE OPERE ABUSIVE CHE ABBIANO COMPORTATO LA REALIZZAZIONE DI NUOVE SUPERFICI E NUOVA VOLUMETRIA IN ZONA VINCOLATA
21/05/2020
Non possono essere sanate ai sensi del d.l. n. 269 del 2003 le opere abusive che abbiano comportato la realizzazione di nuove superfici e nuova volumetria in zona assoggettata a vincolo paesaggistico, sia esso di natura relativa o assoluta, o, comunque, di inedificabilità anche relativa.


ABUSI EDILIZI: LA DICHIARAZIONE DI NOTORIETÀ NON PUÒ ASSURGERE AL RANGO DI PROVA CIRCA LA DATA CERTA DI ULTIMAZIONE DEI LAVORI
20/05/2020
Anche in presenza di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, ove non si riscontrino elementi dai quali risulti univocamente l'ultimazione dell'edificio entro la data prescritta dalla legge, atteso che la detta dichiarazione di notorietà non può assurgere al rango di prova, seppur presuntiva, sull'epoca dell'abuso, non si può ritenere raggiunta la prova circa la data certa di ultimazione dei lavori.


L'ERRONEA PERCEZIONE DI PRESCRIZIONI SULLE DISTANZE LEGALI CONTENUTE IN STRUMENTI URBANISTICI LOCALI NON È QUALIFICABILE COME VIZIO REVOCATORIO
20/05/2020
Le prescrizioni in tema di distanze tra costruzioni contenute negli strumenti urbanistici locali hanno valore di norme giuridiche, sicchè l'erronea percezione del contenuto di documenti che le riproducono costituisce errore di diritto, inqualificabile come vizio revocatorio ex art. 395 c.p.c., n. 4.


 Pagina  di 20