Notizie di giurisprudenza

 
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L’OBBLIGAZIONE DI CORRISPONDERE GLI ONERI CONCESSORI GRAVA SOLIDALMENTE SU TUTTI GLI INTESTATARI DELLA CONCESSIONE EDILIZIA
22/05/2020
È ius receptum che l'obbligazione di corrispondere gli oneri concessori è un'obbligazione propter rem che di conseguenza grava solidalmente su tutti gli intestatari della concessione edilizia, a prescindere da una sua volturazione, sul soggetto che ha stipulato l'atto unilaterale d'obbligo, nonché sul soggetto che ha svolto in concreto l'attività di costruzione.


LOTTIZZAZIONE ABUSIVA: L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE NON DEVE INVIARE IL PREVENTIVO AVVISO DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI REPRESSIONE
22/05/2020
L'amministrazione comunale, in ragione della natura cautelare e dovuta dell'attività repressiva della lottizzazione abusiva, non è tenuta ad inviare il preventivo avviso di avvio del procedimento.


LA MANUTENZIONE STRAORDINARIA NON COMPORTA AUMENTI DELLA VOLUMETRIA E LA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA COMPORTA TRASFORMAZIONE DI UN ORGANISMO EDILIZIO
22/05/2020
Differisce dalla manutenzione straordinaria - che non può comportare alcun aumento della volumetria complessiva dell'edificio né mutamento tra le categorie funzionali della destinazione d'uso - la ristrutturazione edilizia che non è vincolata al rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'edificio atteso che tali interventi sono rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo in tutto o in parte diverso dal precedente.


GLI IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE DI CARBURANTI SONO COMPATIBILI CON QUALUNQUE DESTINAZIONE URBANISTICA, SALVO ESPRESSI DIVIETI NEL PRG
22/05/2020
Gli impianti di distribuzione di carburanti costituiscono un'infrastruttura compatibile con qualunque destinazione urbanistica, salvo espressi divieti, costituendo la loro localizzazione un mero adeguamento degli strumenti urbanistici; di qui la loro ricomprensione fra le opere catalogabili come opere di urbanizzazione secondaria e infrastrutture complementari al servizio della circolazione stradale.


SOLO IL RICHIEDENTE È IL SOGGETTO INTERLOCUTORE DEL PROCEDIMENTO DI CONDONO EDILIZIO NONCHÉ IL FORMALE DESTINATARIO DEL PROVVEDIMENTO FINALE
21/05/2020
L'art. 35 della l.n. 47/1985 (che trova applicazione anche con riguardo alle istanze presentate ex art. 32 d.l. n. 269/2003) prevede che "il diniego di sanatoria è notificato al richiedente" ed un'interpretazione restrittiva della norma trova ragionevole rispondenza in evidenti esigenze di certezza e celerità che devono assistere procedimenti e provvedimenti riguardanti beni ed interessi di rilevanza generale, come la tutela del territorio, soprattutto ove con la stessa venga ad interferire un regime derogatorio quale quello introdotto da norme di sanatoria di interventi realizzati in assenza di titolo edilizio o in difformità dalla disciplina urbanistica vigente; ne discende che del tutto ragionevolmente il legislatore ha indicato il solo richiedente come soggetto interlocutore del procedimento di condono, nonché quale formale destinatario del provvedimento finale.


NEL GIUDIZIO DI IMPUGNAZIONE DI UN ORDINE DI DEMOLIZIONE NON SONO CONFIGURABILI CONTROINTERESSATI
21/05/2020
Nella controversia che scaturisce dall'impugnativa di un ordine di demolizione non sono configurabili controinteressati nei confronti dei quali sia necessario instaurare un contraddittorio, anche nel caso in cui sia palese la posizione di vantaggio che scaturirebbe per il terzo dall'esecuzione della misura repressiva.


PER L’ASSERVIMENTO È INDIFFERENTE LA MATERIALE COLLOCAZIONE DEI FABBRICATI, MA RILEVA IL RISPETTO DEI LIMITI FISSATI DAL PRG
21/05/2020
Il presupposto logico e giuridico per operare un asservimento dev'essere rinvenuto nella indifferenza, ai fini del corretto sviluppo della densità edilizia (per come configurato negli atti pianificatori), della materiale collocazione dei fabbricati, assumendo, per il rispetto dell'indice di fabbricabilità fondiaria, esclusiva rilevanza il fatto che il rapporto tra area edificabile e volumetria realizzabile nella zona di riferimento resti nei limiti fissati dal piano, risultando del tutto neutra l'ubicazione degli edifici all'interno del comparto, con conseguente possibilità di computare la superficie di un lotto vicino, ai fini della realizzazione, in un altro lotto, della cubatura assentibile in quello asservito.


INSANABILI EX D.L. 269/2003 LE OPERE ABUSIVE CHE ABBIANO COMPORTATO LA REALIZZAZIONE DI NUOVE SUPERFICI E NUOVA VOLUMETRIA IN ZONA VINCOLATA
21/05/2020
Non possono essere sanate ai sensi del d.l. n. 269 del 2003 le opere abusive che abbiano comportato la realizzazione di nuove superfici e nuova volumetria in zona assoggettata a vincolo paesaggistico, sia esso di natura relativa o assoluta, o, comunque, di inedificabilità anche relativa.


ABUSI EDILIZI: LA DICHIARAZIONE DI NOTORIETÀ NON PUÒ ASSURGERE AL RANGO DI PROVA CIRCA LA DATA CERTA DI ULTIMAZIONE DEI LAVORI
20/05/2020
Anche in presenza di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, ove non si riscontrino elementi dai quali risulti univocamente l'ultimazione dell'edificio entro la data prescritta dalla legge, atteso che la detta dichiarazione di notorietà non può assurgere al rango di prova, seppur presuntiva, sull'epoca dell'abuso, non si può ritenere raggiunta la prova circa la data certa di ultimazione dei lavori.


L'ERRONEA PERCEZIONE DI PRESCRIZIONI SULLE DISTANZE LEGALI CONTENUTE IN STRUMENTI URBANISTICI LOCALI NON È QUALIFICABILE COME VIZIO REVOCATORIO
20/05/2020
Le prescrizioni in tema di distanze tra costruzioni contenute negli strumenti urbanistici locali hanno valore di norme giuridiche, sicchè l'erronea percezione del contenuto di documenti che le riproducono costituisce errore di diritto, inqualificabile come vizio revocatorio ex art. 395 c.p.c., n. 4.


È RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA E NON RESTAURO CONSERVATIVO SE LE OPERE PROVOCANO ALTERAZIONI STRUTTURALI, FUNZIONALI E VOLUMETRICHE DELL'IMMOBILE
20/05/2020
Si è in presenza di una ristrutturazione edilizia e non di un'attività di restauro conservativo quando le opere realizzate consistono in alterazioni strutturali, funzionali e volumetriche dell'immobile: in altre parole, si ha una ristrutturazione edilizia ogniqualvolta si accerti la realizzazione di una complessiva attività di trasformazione urbanistico - edilizia di un complesso immobiliare, in contrasto con le prescrizioni urbanistiche e di vincolo.


SANATORIA: NON RILEVA L'EPOCA IN CUI È SORTO IL VINCOLO PURCHÈ LO STESSO SIA ANCORA IN ESSERE AL MOMENTO DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
20/05/2020
In sede di sanatoria o di condono di un manufatto abusivo risulta ininfluente l'epoca in cui è sorto il vincolo, purché questo sia ancora in essere alla data in cui deve essere valutata la domanda di sanatoria, sicché detta regola vale anche per le opere eseguite anteriormente all'apposizione del vincolo stesso.


IL CAPANNO DI RICOVERO DELLE ATTREZZATURE PER IL SERVIZIO RADIOFONICO È UNA PERTINENZA DELL’ANTENNA RADIO
19/05/2020
Il capanno (nella specie di 13 mq) adibito ad esclusivo ricovero delle apparecchiature necessarie per assicurare un servizio radiofonico è un'opera provvisoria facilmente rimovibile ed è una pertinenza dell'antenna radio.


PER L’INSTALLAZIONE DEL VANO CONTATORI È SUFFICIENTE LA CILA
19/05/2020
Il vano contatori riveste, all'evidenza, gli estremi della struttura adibita ad impianto tecnologico a servizio delle strutture principali, per la cui realizzazione non si impone, di certo, il previo rilascio del permesso di costruire (bensì, semmai, la presentazione della CILA ex art. 6 bis del d.p.r. n. 380/2001, sostanziandosi nell'allestimento di servizi tecnologici ed essendo, come tale, riconducibile alla tipologia della c.d. manutenzione straordinaria leggera).


È ILLEGITTIMA LA SANZIONE EDILIZIA CHE NON INDICA LE RAGIONI PREVALENTI SULL’AFFIDAMENTO PRIVATO RICHIESTE CON SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO
19/05/2020
Laddove gli effetti di una sentenza passata in giudicato, sul piano della successiva attività conformativa cui il Comune è tenuto, siano quelli di una necessaria ed espressa presa di posizione (dal punto di vista della motivazione) in ordine a quali siano le reali e legittime necessità (ove esistenti) che indurrebbero a costringere i privati a demolire manufatti ormai esistenti da un lungo lasso di tempo (necessità concrete e diverse da quelle riferibili ad una generica e tradizionale formula di stile evocativa della esigenza mera di un ripristino della ‘legalità violata'), è illegittima l'ordinanza di demolizione nella quale tale presa di posizione (ed adozione di correlata motivazione) risulta invece mancata.


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