vincoli conformativi

 
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  NON SONO ESPROPRIATIVI I VINCOLI CHE COMPORTANO UNA DESTINAZIONE, ANCHE DI CONTENUTO SPECIFICO, REALIZZABILE AD INIZIATIVA PRIVATA O PROMISCUA
31/07/2020
Va senz'altro attribuita natura non espropriativa, ma conformativa del diritto di proprietà sui suoli, a tutti i vincoli che non sono esplicitamente preordinati all'esproprio in vista della realizzazione di un'opera pubblica e che nemmeno si risolvano in una sostanziale ablazione dei suoli medesimi, consentendo al contrario la realizzazione di interventi da parte dei privati, e ciò in linea con quanto statuito dalla giurisprudenza costituzionale, per la quale non sono annoverabili tra i vincoli espropriativi quelli derivanti da scelte urbanistiche realizzabili anche a mezzo dell'iniziativa privata; in altri termini, sono conformativi, ed al di fuori dello schema ablatorio, non comportando indennizzo, non decadendo al quinquennio, non dando luogo ad obbligo di ritipizzazione, i vincoli che importano una destinazione, anche di contenuto specifico, realizzabile ad iniziativa privata o promiscua pubblico-privata.


  LA DESTINAZIONE A PARCO URBANO HA NATURA DI VINCOLO CONFORMATIVO
20/03/2020
La previsione urbanistica a zona a parco pubblico urbano rientra nell'ambito della normale conformazione della proprietà privata, espressione del potere di pianificazione del territorio comunale. Essa è sussumibile tra le ipotesi di qualificazione delle zone territoriali omogenee di cui lo strumento urbanistico primario si compone e, anche se pone preclusione all'edificazione, implicando l'esclusione della possibilità di realizzare qualsiasi opera edilizia incidente sulla destinazione a verde, rimane comunque espressione delle funzioni di ripartizione in zone del territorio, senza determinare vincoli tali da escludere potenzialmente il diritto di proprietà nella sua interezza.


  I VINCOLI DI INEDIFICABILITÀ A VALENZA AMBIENTALE, COME IL VERDE PUBBLICO, SONO CONFORMATIVI
10/03/2020
Il vincolo a verde rappresenta espressione del potere pianificatorio di razionale sistemazione del territorio in zone omogenee, in radice diverso dal potere ablatorio preordinato all'adozione di provvedimenti di espropriazione. Sotto diverso profilo, vanno qualificati come di carattere meramente conformativo i vincoli di destinazione che siano realizzabili anche ad iniziativa privata o mista pubblico-privata. La destinazione impressa dall'Amministrazione che venga ad impedire forme di edificazione, per effetto della "valenza ambientale" dell'area interessata, è espressione di potere conformativo e non comporta né espropriazione né intollerabile compressione del diritto di proprietà corrispondente ad ablazione del medesimo.


  VERDE PUBBLICO DI UNA ZONA TERRITORIALE: VINCOLO CONFORMATIVO, ANCHE SE AL SUO INTERNO VENGA PREVISTA UNA SPECIFICA OPERA PUBBLICA
03/03/2020
La destinazione a verde pubblico attrezzato o verde privato ha carattere conformativo e non espropriativo. La destinazione a verde pubblico o privato di una zona territoriale interna al tessuto urbano riveste anche la funzione di evitare l'eccessiva concentrazione delle costruzioni, garantendo un più armonioso sviluppo delle zone abitate, con l'opportuna alternanza tra zone costruite e zone libere da costruzioni. Conseguentemente, anche ove all'interno di tali zone verdi venga prevista la realizzazione di una specifica opera pubblica, e quindi impresso un vincolo a contenuto espropriativo, ciò non vuol dire che al venir meno di quello specifico vincolo, per la sua naturale scadenza temporale, l'ambito territoriale interessato perda anche la sua generale vocazione a zona verde che, si ripete, mantiene comunque la funzione di garantire un più armonioso sviluppo delle costruzioni.


  IL VINCOLO PROMISCUO A STRUTTURE OSPEDALIERE SERVE A GABELLARE LA POTENZIALITÀ EDIFICATORIA OCCULTANDO IL REALE E DIROMPENTE EFFETTO ESPROPRIATIVO
27/01/2020
Previsioni in zone F a strutture ospedaliere realizzabili dai privati conferiscono una potestà edificatoria del tutto marginale (se non addirittura meramente virtuale), essendo concretamente sfruttabile solamente da pochissimi proprietari. Sicché il fatto che nella prescrizione urbanistica emergente dalla zonizzazione in questione siano astrattamente contemplabili anche strutture ospedaliere private, non sembra sufficiente ad escludere che la stessa privi i titolari dei terreni delle prerogative essenziali che di regola conformano il diritto di proprietà, comprimendolo oltre misura e "svuotandolo" dell'ordinario contenuto. Tale previsione, più che un mezzo idoneo ad attribuire una reale potenzialità edificatoria, appare un espediente per garantire alla disposizione urbanistica un carattere di tendenziale permanenza seppur in assenza di un serio progetto concretamente ed utilmente (e dunque legittimamente) espropriativo, cioè, in altri termini, per ‘gabellare' come ‘salva ed impregiudicata' la potenzialità edificatoria correlata ai terreni ricadenti in tali zone, occultando il reale e dirompente effetto - sostanzialmente espropriativo ed inibitorio (della facoltà di edificare) - della disposizione che la contiene.


  VERDE PUBBLICO: VINCOLO CONFORMATIVO. DESTINAZIONE SPECIFICA PER LA REALIZZAZIONE DI UN DETERMINATO PARCO PUBBLICO: VINCOLO ESPROPRIATIVO
24/01/2020
Il vincolo di verde pubblico costituisce un vincolo di carattere conformativo funzionale all'interesse pubblico generale, espressione della potestà conformativa del pianificatore avente validità a tempo indeterminato. Una destinazione alla realizzazione di un parco pubblico afferente ad una specifica opera pubblica, ha invece natura di vincolo espropriativo, perfettamente in linea con la destinazione a verde pubblico.


  VERDE PUBBLICO: NON SMENTISCE LA NATURA CONFORMATIVA DEL VINCOLO LA PREVISIONE DELLA CESSIONE GRATUITA AL COMUNE IN CAMBIO DI EDIIFICABILITÀ
10/01/2020
Non può rilevare, a smentire la natura conformativa del vincolo a "verde pubblico", il fatto che l'Amministrazione comunale si sia dichiaratamente impegnata a prevedere la cessione gratuita al Comune a fronte della assegnazione di indici di edificabilità. Infatti, una siffatta previsione non introduce un procedimento ablatorio della proprietà né dimostra che la destinazione urbanistica dell'area in questione non ne consentirebbe alcuno sfruttamento edificatorio privato, ma si limita a evidenziare la preferenza del Comune ad assicurare la destinazione pubblica in parola acquisendo il bene al proprio patrimonio, offrendo in cambio al privato un vantaggio edificatorio.


  LA TRASFORMAZIONE DI UN VINCOLO DA CONFORMATIVO AD ESPROPRIATIVO NON NECESSITA DI MOTIVAZIONE QUALIFICATA
23/12/2019
Una volta rimasta smentita la tesi che la pregressa destinazione a verde pubblico attrezzato avesse natura espropriativa, e riconosciutale natura conformativa, non ci si trova al cospetto di una (illegittima) reiterazione di vincolo espropriativo carente di motivazione, ma, al più, di previsioni espropriative ex novo introdotte (o, se si vuole, di trasformazione in espropriativa di una precedente destinazione conformativa), con la conseguente non invocabilità del principio che impone all'Amministrazione un onere motivazionale particolarmente intenso, applicandosi - al contrario - i comuni principi in ragione dei quali a sostegno delle scelte pianificatorie del Comune non è richiesta, salvi i casi di sussistenza di aspettative giuridiche qualificate in capo ai privati interessati, una motivazione specifica ed estesa, e le ragioni delle scelte adottate possono ricavarsi dai principi generali che ispirano lo strumento urbanistico.


  SE LA DESTINAZIONE A VIABILITÀ È RICONDUCIBILE ALLA ZONIZZAZIONE, È UN VINCOLO CONFORMATIVO
18/11/2019
La distinzione tra vincoli conformativi ed espropriativi cui possono essere assoggettati i suoli non dipende dal fatto che siano imposti mediante una determinata categoria di strumenti urbanistici, piuttosto che di un'altra, ma deve essere operata in relazione alla finalità perseguita in concreto dell'atto di pianificazione: ove mediante lo stesso si provveda ad una zonizzazione dell'intero territorio comunale o di parte di esso, sì da incidere su di una generalità di beni, nei confronti di una pluralità indifferenziata di soggetti, in funzione della destinazione dell'intera zona in cui i beni ricadono e in ragione delle sue caratteristiche intrinseche, il vincolo ha carattere conformativo, mentre, ove si imponga solo un vincolo particolare, incidente su beni determinati, in funzione della localizzazione di un'opera pubblica, lo stesso deve essere qualificato come preordinato alla relativa espropriazione e da esso deve, pertanto, prescindersi nella qualificazione dell'area, e ciò in quanto la realizzazione dell'opera è consentita soltanto su suoli cui lo strumento urbanistico ha impresso la correlativa specifica destinazione, cosicché, ove l'area su cui l'opera sia stata in tal modo localizzata abbia destinazione diversa o agricola, se ne impone sempre la preventiva modifica.


  VERDE PUBBLICO: NON È UN VINCOLO ESPROPRIATIVO MA CONFORMATIVO
28/10/2019
La destinazione a verde pubblico, data dal piano regolatore ad aree di proprietà privata, non comporta l'imposizione sulle stesse di un vincolo espropriativo, ma solo di un vincolo conformativo, che è funzionale all'interesse pubblico generale conseguente alla zonizzazione, effettuata dallo strumento urbanistico, che definisce i caratteri generali dell'edificabilità in ciascuna delle zone in cui è suddiviso il territorio comunale.


  UNA GENERICA DESTINAZIONE A «SCUOLE MATERNE ED ASILI NIDO» NON DECADE
20/08/2019
Una generica destinazione urbanistica a "scuole materne ed asili nido" si inquadra nell'ambito di una più ampia disciplina che prevede in una certa area la realizzazione di "servizi" e pertanto, non escludendo in sé l'iniziativa privata, anche se promiscua, non è soggetta al regime decadenziale.


  IL VINCOLO È CONFORMATIVO OVE MEDIANTE DI ESSO SI PROVVEDA ALLA ZONIZZAZIONE DEL TERRITORIO
30/07/2019
Il vincolo è conformativo ove mediante esso si provveda ad una zonizzazione dell'intero territorio comunale o di parte di esso, sì da incidere su di una generalità di beni, nei confronti di una pluralità indifferenziata di soggetti, in funzione della destinazione dell'intera zona in cui i beni ricadono e in ragione delle sue caratteristiche intrinseche.


  UN VERDE ATTREZZATO PROMISCUO IN UN'AMPIA ZONA È UN VINCOLO CONFORMATIVO
29/07/2019
Va esclusa la configurabilità dello schema ablatorio e quindi la decadenza quinquennale del relativo vincolo in ordine ad una zona zona da destinare al verde attrezzato a fini sportivi e ricreativi su aree degradate, in precedenza adibite e cava e discarica, nella periferia del centro abitato, qualora trattasi di una zonizzazione comportante un vincolo di natura conformativa, con una zona assai ampia, comprendente una pluralità indistinta di altri fondi, e attuabile su iniziativa convenzionata dei privati.


  ZONA F CASERMA DEI VIGILI DEL FUOCO: VINCOLO CONFORMATIVO
12/07/2019
Un vincolo di destinazione F (Caserma dei Vigili del Fuoco) non appare automaticamente qualificabile quale vincolo espropriativo, tenuto conto che la specifica destinazione in questione (Caserma dei Vigili del Fuoco) potrebbe essere realizzata anche ad iniziativa privata.


  VERDE PUBBLICO ATTREZZATO: VINCOLO CONFORMATIVO
27/05/2019
I vincoli di destinazione imposti dal piano regolatore generale per attrezzature e servizi, quali ad esempio verde pubblico attrezzato, realizzabili anche ad iniziativa privata o promiscua in regime di economia di mercato, pur avendo carattere particolare, sfuggono pertanto allo schema ablatorio e alle connesse garanzie costituzionali in termini di alternatività fra indennizzo e durata predefinita, e non costituiscono vincoli espropriativi, bensì soltanto conformativi, funzionali all'interesse pubblico generale.


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