Distanze, altezze e fasce di rispetto

 
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  L'AUMENTO DI SUPERFICI O VOLUMI OBBLIGA A RISPETTARE LE DISTANZE LEGALI VIGENTI AL MOMENTO DELL'INTERVENTO
06/12/2019
La ristrutturazione edilizia mediante ricostruzione di un edificio preesistente venuto meno per evento naturale o per volontaria demolizione si attua, nel rispetto della L. n. 457 del 1978, art. 31, comma 1, lett. d), attraverso interventi che comportino modificazioni esclusivamente interne dell'edificio preesistente, senza aumenti di superficie o di volume, in presenza dei quali, invece, si configura una nuova costruzione, sottoposta alla disciplina in tema di distanze (vigente al momento della realizzazione dell'opera) e alla relativa tutela ripristinatoria, dovendosi escludere che i regolarmente locali possano incidere, anche solo indirettamente con la previsione di soglie massime di incremento edilizio, sulle nozioni normative di "ristrutturazione" e di "nuova costruzione" e sui rimedi esperibili nei rapporti tra privati.


  LE COSTRUZIONI SEPARATE DAL TERRENO DI TERZI DEVONO RISPETTARE UNA DISTANZA DAL CONFINE PARI ALLA METÀ DI CIÒ CHE RESIDUA CONTEGGIANDO QUEL TERRENO
01/11/2019
Quando due fondi siano separati da una striscia di terreno intermedia, inedificata o inedificabile, che abbia una larghezza inferiore al distacco dal confine prescritto per le costruzioni, ciascuno dei proprietari deve costruire sul proprio fondo a una distanza, rispetto al confine con il terreno di proprietà aliena, che non sia inferiore alla metà della differenza che residua sottraendo dal distacco imposto dalla normativa edilizia la misura dello spazio occupato dalla striscia di terreno interposta, quest'ultima risultando così "neutralizzata" nel computo della distanza minima.


  I PARAPETTI IN MURATURA CHE COSTITUISCONO PROLUNGAMENTO VERTICALE DEI MURI PERIMETRALI DEVONO RISPETTARE LE DISTANZE LEGALI
24/10/2019
Integrano veri e propri elementi costruttivi nuovi le fioriere costituite da un parapetto fisso in muratura realizzato in continuità rispetto i muri perimetrali, che comportano un innalzamento della muratura perimetrale e, quindi, una modificazione del prospetto e della sagoma del fabbricato, con conseguente qualificazione di esse come costruzione rilevante sia ai fini dell'osservanza delle distanze legali, sia ai fini della necessità di un titolo edilizio.


  IL RISARCIMENTO DEL DANNO DA VIOLAZIONE DELLE DISTANZE NON DIPENDE DAL VALORE DI MERCATO DELL'IMMOBILE
27/05/2019
In tema di violazione delle norme sulle distanze, una volta che venga disposta la demolizione delle opere realizzate in violazione delle norme sulle distanze legali, il risarcimento del danno deve essere computato tenendo conto della temporaneità della lesione del bene protetto dalle norme violate e non già avendo riguardo al valore di mercato dell'immobile, diminuito per effetto della detta violazione, essendo il relativo pregiudizio suscettibile di essere eliminato.


  L'EDIFICABILITÀ SUL CONFINE NON CONSENTE COSTRUZIONI ARRETRATE A DISTANZA INFERIORE A QUELLA REGOLAMENTARE
19/12/2018
Il criterio della prevenzione, previsto dagli artt. 873 e 875 c.c., è derogato dal regolamento comunale edilizio allorché questo fissi la distanza non solo tra le costruzioni, ma anche delle stesse dal confine, salvo che lo stesso consenta ugualmente le costruzioni in aderenza o in appoggio, nel qual caso il primo costruttore ha la scelta tra l'edificare a distanza regolamentare e l'erigere la propria fabbrica fino ad occupare l'estremo limite del confine medesimo, ma non anche quella di costruire a distanza inferiore dal confine, poiché detta prescrizione ha lo scopo di ripartire tra i proprietari confinanti l'onere della creazione della zona di distacco.


  IL D.M. 1444/1968 PREVALE SULLE NORME DEGLI STRUMENTI URBANISTICI COMUNALI CONTRASTANTI, SOSTITUENDOSI AD ESSE PER INSERZIONE AUTOMATICA
17/09/2018
Non è consentita l'adozione, da parte degli strumenti urbanistici comunali, di norme contrastanti con quelle di cui al D.M. 2 aprile 1968, n. 1444, nel senso che lo stesso, essendo stato emanato su delega dell'art. 41 quinquies, inserito nella L. 17 agosto 1942, n. 1150, dalla L. 6 agosto 1967, art. 17, ha efficacia di legge, sicchè le sue disposizioni, in tema di limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza e di distanza tra i fabbricati, cui i Comuni sono tenuti a conformarsi, prevalgono sulle contrastanti previsioni dei regolamenti locali successivi, alle quali si sostituiscono per inserzione automatica, con conseguente loro operatività tra i privati.


  LA DISTANZA DALLA BATTIGIA DEVE ESSERE CALCOLATA IN ORIZZONTALE CON IL COMPUTO DELLE EVENTUALI IRREGOLARITÀ DEL TERRENO
07/08/2017
La distanza dalla battigia deve essere calcolata in orizzontale e non in aderenza alla superficie del terreno con il computo quindi delle eventuali irregolarità da questo presentate.


  LE PRESCRIZIONI IN MATERIA DI DISTANZE NON OPERANO IN PRESENZA DI UN'OPERA DI LIVELLAMENTO DI UN PREESISTENTE TERRAPIENO
20/02/2017
Non è ravvisabile una violazione delle distanze ai sensi della normativa di cui al D.M n. 1444 del 1968 laddove non vi sia una nuova costruzione ma unicamente un'opera di livellamento di un preesistente terrapieno non assoggettabile, come tale, alla disciplina delle distanze.


  LE DISTANZE LEGALI VANNO MISURATE CON METODO RADIALE
16/01/2017
La misurazione radiale delle distanze legali appare pienamente logica e corretta, e anzi non potrebbe ragionevolmente attribuirsi rilevanza ad un diverso metodo di calcolo, il quale avrebbe unicamente un carattere elusivo della normativa vigente.


  LE PERTINENZE DI MODESTE DIMENSIONI NON SONO TENUTE A RISPETTARE LE DISTANZE LEGALI
10/05/2016
Le pertinenze di piccole dimensioni non sono tenute a rispettare la disciplina in materia di distanze, né sono soggette a permesso di costruire.


  IL D.M. 1444/1968 PREDETERMINA IL CONTENUTO DEGLI STRUMENTI URBANISTICI, PREVALENDO ANCHE SUI REGOLAMENTI LOCALI NELLA DETERMINAZIONE DEGLI STANDARD
28/01/2016
Il D.M. 2 aprile 1968, n. 1444 è diretto proprio a regolare - che significa predeterminare in una certa misura - il contenuto degli strumenti urbanistici, essendo stato emesso sulla delega prevista nel L. 18 agosto 1942, n. 1150, art. 41 quinquies ed essendo stato quest'ultimo inserito dalla L. 6 agosto 1967, n. 765, art. 17 gli è stata riconosciuta efficacia di legge dello Stato, per cui gli strumenti urbanistici non possono discostarsene, prevalendo il decreto anche sui regolamenti locali nella determinazione appunto degli standard urbanistici.


  IL MURO DI CONTENIMENTO CHE SUPERA L'ORIGINARIA BALZA DI TERRENO DEVE RISPETTARE LE DISTANZE
03/09/2015
Il muro di contenimento che sopravanza l'originario profilo della balza del terreno deve essere qualificato come una costruzione ai fini del rispetto delle distanze.


  DISTANZE TRA LE PARETI FINESTRATE: SE C'È UN POZZO LUCE CHE INTERROMPE LA CONTINUITÀ DELLA PARETE È CORRETTO CONSIDERARLA COME NON UNITARIA
02/10/2013
L'obbligo di rispetto della distanza,prevista dal sopra citato decreto ministeriale, di m. 10 tra pareti, di cui almeno una finestrata, non può essere limitato ai soli tratti della parete dotati di finestre, dovendo invece osservarsi rispetto all'intera parete frontistante non è violato qualora sia accertato che la continuità della parete sia interrotta da un "pozzo di luce", sì da far sì che l'edificio fosse in concreto costituito non da un'unica, ma da due distinte pareti.


  IL FABBRICATO CONFINANTE CON SOLE STRADE E PIAZZE NON PUO' VIOLARE LE DISTANZE DAI CONFINI
04/07/2013
Il comma 2 dell'art. 879 c.c. (secondo il quale "alle costruzioni che si fanno in confine con le piazze e le vie pubbliche non si applicano le norme relative alle distanze, ma devono osservarsi le leggi e i regolamenti che le riguardano") ha portata generale ed esclude (in assenza di normative locali) che il fabbricato confinante con sole strade e piazze possa violare le distanze dai confini.


  I PRIVATI NON POSSONO DEROGARE ALLE DISTANZE DAI CONFINI DI PROPRIETA' O DI ZONA
31/12/2012
Come le distanze fra fabbricati, anche le distanze dal confine di proprietà o di zona non sono derogabili per volontà dei privati.


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