Interventi edilizi

 
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  LA SOVRAPPOSIZIONE DI UNA PAVIMENTAZIONE A QUELLA PREESISTENTE COSTITUISCE MANUTENZIONE STRAORDINARIA
28/09/2020
Un'opera di manutenzione, sia pure straordinaria, come l'intervento di sovrapposizione, a un pavimento in cotto ormai in condizioni di degrado, di un nuovo pavimento di colore bianco in gres porcellanato, non può essere sanzionato, dal Comune, con la più grave misura della demolizione e del ripristino dello status quo ante, ex art. 31 del d. P. R. 380/2001.


  L’APERTURA DI UN LUOGO DI CULTO NON PUO’ ESSERE RITENUTA RILEVANTE A PRESCINDERE DALL’AUMENTO DEL CARICO URBANISTICO
07/09/2020
Ove si ritenesse il permesso di costruire necessario in ragione della sola attività religiosa esercitata nell'immobile, il potere amministrativo non risulterebbe più funzionale alle esigenze urbanistiche che legittimano e fondano l'intervento pubblico, ma muterebbe in un mero strumento di controllo dell'attività religiosa, come tale contrario alla regola contenuta all'interno dell'articolo 20 della Costituzione.


  IL DEPOSITO DI LEGNAME È COMPATIBILE CON LA DESTINAZIONE URBANISTICA AGRICOLA
02/09/2020
Il mero deposito di legame, senza l'esecuzione di opere di pavimentazione del terreno, non può certo ritenersi incompatibile con la destinazione agricola dell'area stessa.


  LA RIMOZIONE DELL’AMIANTO NON ESONERA DAL RISPETTO DELLA NORMATIVA EDILIZIA
28/08/2020
La circostanza che la rimozione e la sostituzione della copertura in amianto risponda ad un interesse pubblico non determina per ciò solo, in assenza di una espressa disposizione normativa, alcuna esenzione dagli obblighi posti dagli strumenti urbanistici a carico degli autori di interventi in materia edilizia.


  NON È PRECARIA L’OPERA ULTRAVENTENNALE PREORDINATA AL SODDISFACIMENTO CONTINUATIVO DELLE NECESSITA’ DELL’IMPRESA COMMERCIALE
13/08/2020
Quand'anche realizzate con modalità costruttive suscettibili di consentirne l'agevole rimozione, non sono precarie le strutture installate da lungo tempo (nella specie più di venti anni) e risultate preordinate al soddisfacimento, in via continuativa, delle necessità dell'impresa commerciale.


  SE LA LEGGE AMMETTE TENDE E ROULOTTE IL COMUNE NON PUO’ VIETARNE L’INSTALLAZIONE
11/08/2020
A fronte di una chiara previsione legislativa che ammette l'installazione di tende e roulotte (nella specie l'art. 4 comma 6 della legge regionale Veneto n. 56/1999 e l'art. 30 comma 6 della legge regionale Veneto n. 33/2002) non può riconoscersi alcun potere dell'Amministrazione comunale di proibirne l'installazione, peraltro incidendo su scelte imprenditoriali dei titolari dei camping che rientrano nella sfera della libertà d'iniziativa economica.


  L’APERTURA DI UNA PORTA DI ACCESSO ALLA COPERTURA DEL FABBRICATO LIMITROFO RICHIEDE IL PERMESSO DI COSTRUIRE
31/07/2020
La realizzazione della nuova apertura che consente la fruizione quale balcone della copertura dell'altra unità immobiliare, precedentemente assoggettata a condono edilizio, con la contestuale impermeabilizzazione e pavimentazione del relativo lastrico, non può che configurarsi quale (avendo, a tacer d'altro, modificato prospetto e sagoma) "nuova costruzione", con conseguente necessità del rilascio al riguardo del permesso di costruire.


  UN INTERVENTO EDILIZIO, AI FINI DELLA VERIFICA DELLA SUA LICEITÀ, DEVE RICEVERE UNA VALUTAZIONE UNITARIA, COMPRENSIVA DELLA SUA DESTINAZIONE
24/07/2020
Un intervento edilizio, ai fini della sua qualificazione sotto il profilo urbanistico e, pertanto, anche ai fini della verifica della sua liceità, non può essere oggetto di considerazione nella sua esclusiva componente strutturale, ma deve ricevere una valutazione unitaria, che comprende necessariamente anche la sua destinazione.


  TOSCANA: LA DECADENZA EX ART. 55 L.R. 1/2005 NON RIGUARDA LE PREVISIONI EDIFICATORIE SOGGETTE AD INTERVENTO DIRETTO
20/07/2020
L'ambito di applicazione dell'effetto decadenziale di cui all'art. 55 l.r. Toscana 1/2005, dovuto al trascorrere dei cinque anni, è circoscritto ai casi in cui la disciplina urbanistica sottopone l'edificazione all'approvazione di un piano attuativo. Per converso, tale disposizione non può trovare applicazione con riferimento agli interventi c.d. diretti, la cui realizzazione è subordinata al mero rilascio del permesso di costruire, potendosi pertanto prescindere dall'adozione della pianificazione di coordinamento e dettaglio.


  LADDOVE IL REGOLAMENTO COMUNALE PRESCRIVE UNA CANNA FUMARIA È LEGITTIMA L’INSTALLAZIONE DI UN FILTRO A CARBONI ATTIVI
10/06/2020
Laddove il regolamento comunale (nella specie, di Roma Capitale) prescriva una canna fumaria per lo smaltimento dei fumi prodotti dalla lavorazione dei cibi, è sicuramente utilizzabile, in alternativa, anche un impianto a carboni attivi, fermo restando che esso non esclude, anzi impone, una costante ed adeguata attività di controllo da parte dell'amministrazione sul suo corretto funzionamento.


  TUTTE LE OPERE REALIZZATE SU UN’AREA SOTTOPOSTA A VINCOLO HANNO UNA SICURA RILEVANZA PAESAGGISTICA, ANCHE IN ASSENZA DI UN VOLUME TECNICO
02/06/2020
Tutte le opere realizzate sull'area sottoposta a vincolo hanno una sicura rilevanza paesaggistica, anche se non vi è un volume da computare sotto il profilo edilizio (quale un volume tecnico) poiché le esigenze di tutela dell'area sottoposta a vincolo paesaggistico possono anche esigere l'immodificabilità dello stato dei luoghi (ovvero precludere una ulteriore modifica).


  PER COSTRUZIONE AI FINI DEL TITOLO EDILIZIO SI INTENDE OPERA CHE ATTUA UNA PERMANENTE TRASFORMAZIONE DEL TERRITORIO ANCHE IN ASSENZA DI OPERE MURARIE
08/05/2020
La nozione di costruzione, ai fini del rilascio della concessione edilizia, si configura in presenza di opere che attuino una trasformazione urbanistico-edilizia del territorio, con perdurante modifica dello stato dei luoghi, anche in assenza di opere murarie.


  NON È INTERRATO IL MANUFATTO CHE PRESENTA UN LATO FUORI TERRA
31/03/2020
Salve le questioni sul rilievo giuridico dei relativi volumi, sono considerabili interrati solo i locali che in ogni loro parte rimangano al di sotto del piano di campagna: non, quindi, il manufatto che presenta un lato fuori terra.


  L’ARREDO ESTERNO MEDIANTE TENDE A VELA, STUOIE AMOVIBILI, GRIGLIATI DRENANTI E STECCATI DI LEGNO NON COSTITUISCE NUOVA COSTRUZIONE
27/03/2020
Interventi quali il posizionamento di una mera tenda a vela amovibile, il posizionamento di una mera stuoia di incannucciato amovibile, il posizionamento di un grigliato drenante del tutto coperto dal manto erboso (e, pertanto, privo di impatto visivo) nonché il rifacimento dello steccato mediante la sostituzione dei vetusti pali in castagno con nuovi pali di identico materiale, non danno luogo ad una nuova costruzione, né producono alcun aumento volumetrico e di superficie utile.


  IL MANUFATTO CROLLATO IN CORSO LAVORI NON PUO’ ESSERE RICOSTRUITO SE LA RICOSTRUZIONE NON ERA PREVISTA DAL TITOLO
27/03/2020
A fronte di un crollo non prevedibile, l'interessato deve sospendere i lavori e valutare, mediante formale richiesta al Comune, quale sia l'intervento edilizio, eventualmente, realizzabile in presenza dei lamentati fattori eccezionali che hanno determinato il crollo del manufatto; è invece illecito effettuare una ricostruzione non consentita dal permesso di costruire.


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