Annullamento

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  L’ART. 38 D.P.R. 380/2001 NON PUO’ PIU’ ESSERE UTILIZZATO DOPO L’ACCERTAMENTO DELLA LEGITTIMITA’ DELLA SUCCESSIVA ORDINANZA DI DEMOLIZIONE
04/08/2020
Laddove sia stata accertata, con pronunce passate in giudicato, non solo la contrarietà dei provvedimenti edilizi e autorizzativi alla disciplina urbanistica, ma anche la legittimità della successiva ordinanza di demolizione, l'amministrazione non può utilizzare lo strumento di cui all'art. 38, d.P.R. n. 380/2001 semplicemente per negare tale regola del caso concreto, stabilendo una mera e diretta deroga puntuale rispetto al parametro normativo, la cui violazione è stata accertata in sede giurisdizionale.


  L’ANNULLAMENTO DELLA DELIBERA DI ADOZIONE DEL P.R.G. ESPLICA EFFETTI AUTOMATICAMENTE CADUCANTI E NON MERAMENTE VIZIANTI SULLA SUCCESSIVA APPROVAZIONE
30/07/2020
L'annullamento della delibera di adozione del piano regolatore può esplicare effetti automaticamente caducanti, e non meramente vizianti, sul successivo provvedimento di approvazione, quanto meno nel caso in cui quest'ultimo si limiti a confermare le previsioni già contenute nel piano adottato.


  TITOLO EDILIZIO ANNULLATO: L'AFFIDAMENTO GIUSTIFICA IL REGIME SANZIONATORIO PIÙ MITE RISPETTO AGLI INTERVENTI ORIGINARIAMENTE SINE TITULO  
03/07/2020
Il fondamento del regime sanzionatorio più mite riservato dal legislatore agli interventi edilizi realizzati in presenza di un titolo abilitativo che solo successivamente sia stato dichiarato illegittimo - rispetto al trattamento ordinariamente previsto per le ipotesi di interventi realizzati in originaria assenza del titolo - va rinvenuto nella specifica considerazione dell'affidamento riposto dall'autore dell'intervento sulla presunzione di legittimità e comunque sull'efficacia del titolo assentito. A tal fine, all'amministrazione si impone di verificare se i vizi formali o sostanziali (accertati in sede giurisdizionale) siano emendabili, ovvero se la demolizione sia effettivamente possibile senza recare pregiudizio ad altri beni o opere del tutto regolari.


  L’ANNULLAMENTO GIURISDIZIONALE DI UN PIANO URBANISTICO FA CONTESTUALMENTE SORGERE IN CAPO ALLA P.A. L’OBBLIGO DI RIESERCITARE IL POTERE PIANIFICATORIO
23/04/2020
La reviviscenza della precedente disciplina, conseguente all'effetto retroattivo dell'annullamento giurisdizionale di un piano urbanistico, ha solo carattere provvisorio poiché l'annullamento fa contestualmente sorgere in capo all'amministrazione l'obbligo di rideterminarsi, rinnovando il segmento procedimentale annullato e quindi riesercitando la propria potestà di pianificazione del territorio.


  L'ART. 38 T.U.E. NON SI APPLICA ALLE OPERE REALIZZATE IN BASE AD UN TITOLO EDILIZIO ANNULLATO PER RADICALE INCOMPATIBILITÀ CON LA DESTINAZIONE DI ZONA
26/03/2020
L'articolo 38 del D.P.R. n. 380/01 può trovare applicazione al caso di opere realizzate in base ad un titolo edilizio successivamente annullato per vizi sostanziali se emendabili e rimovibili, quale non sarebbe, ad esempio, il caso dell'annullamento del permesso di costruire dipeso da una radicale incompatibilità delle opere assentite con la destinazione di zona.


  L'ART. 38 DEL D.P.R. 380/2001 SI APPLICA SOLO IN CASO DI SOPRAVVENUTO ANNULLAMENTO DEL TITOLO EDILIZIO DI MANUFATTI REALIZZATI CONFORMEMENTE AD ESSO
23/03/2020
Una volta identificato nella tutela del legittimo affidamento l'elemento normativo che differenzia sensibilmente la posizione di colui che abbia realizzato in buona fede l'opera abusiva sulla base di titolo annullato rispetto a quanti abbiano realizzato opere parimenti abusive senza alcun titolo, ne consegue l'art. 38 del d.P.R. n. 380 del 2001 può trovare applicazione solo in presenza di manufatti realizzati conformemente al titolo edilizio assentito e che diventino abusivi esclusivamente a seguito del sopravvenuto annullamento di quest'ultimo. Per le ipotesi di abusi formali realizzati in assenza ab initio di valido titolo abilitativo, trova infatti applicazione il diverso istituto dell'accertamento di conformità, subordinato al riscontro delle stringenti condizioni di cui all'art. 36 del d.P.R. citato.


  NEL CASO DI ANNULLAMENTO DEL TITOLO ABILITATIVO EDILIZIO LA CONSEGUENZA LEGALE TIPICA È L'ORDINE DI RIPRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI
02/01/2020
Nel caso di annullamento del titolo abilitativo edilizio, il modello legale tipico di atto consequenziale è quello dell'ordine di ripristino dello stato dei luoghi, in quanto unico atto idoneo ad arrecare una piena soddisfazione all'interesse pubblico alla rimozione delle opere illegittimamente eseguite.


  LA SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ NON HA NATURA PROVVEDIMENTALE E NON PUÒ ESSERE PERTANTO OGGETTO DI ANNULLAMENTO
02/01/2020
La segnalazione certificata di inizio attività non ha natura provvedimentale e non può essere, per questa ragione, oggetto di annullamento tout court.


  NEL CASO DI OPERE REALIZZATE SULLA BASE DI TITOLO ANNULLATO VA PRIVILEGIATA LA RIEDIZIONE DEL PERMESSO DI COSTRUIRE EMENDATO DAI VIZI RISCONTRATI
21/11/2019
Nel caso di opere realizzate sulla base di titolo annullato, la loro demolizione deve essere considerata quale extrema ratio, privilegiando, ogni volta che ciò sia possibile, la riedizione del permesso di costruire emendato dai vizi riscontrati.


  L’ANNULLAMENTO D’UFFICIO DI UN TITOLO EDILIZIO PUÒ LEGITTIMAMENTE INTERVENIRE ANCHE A DISTANZA DI TEMPO NOTEVOLE DAL SUO RILASCIO
24/06/2019
L'adozione dell'annullamento d'ufficio di un titolo edilizio può legittimamente intervenire anche a distanza di tempo notevole dal suo rilascio.


  L'ANNULLAMENTO PARZIALE DEL TITOLO EDILIZIO È AMMISSIBILE SOLO QUANDO L'OPERA AUTORIZZATA SIA SCINDIBILE IN DISTINTI PROGETTI E REALIZZAZIONI
21/02/2019
L'annullamento parziale del titolo edilizio, e quindi la sua correlata parziale sopravvivenza, è ammissibile solo quando l'opera autorizzata sia scindibile, così da poter essere oggetto di distinti progetti e realizzazioni, ma non nel caso che riguardi una realizzazione unitaria, rispetto alla quale l'annullamento non può che essere del titolo nella sua interezza.


  TITOLO EDILIZIO ANNULLATO: NEPPURE LA VIOLAZIONE DELLE DISTANZE IMPEDISCE LA FISCALIZZAZIONE DELL'ABUSO
29/11/2018
Se è adeguata la sanzione pecuniaria ad assorbire per intero l'abuso altrimenti non correggibile, tale misura copre tutti gli altri illeciti per violazione di norme "inderogabili" quanto quelle sulle sagome e le altezze: non è sostenibile che la violazione delle norme sulle distanze goda d'un regime speciale inopponibile all'applicazione della sanzione pecuniaria al posto di quella ripristinatoria, giacché così non è e tutti gli illeciti sanzionati con la demolizione sono coperti dall'altra sanzione.


  L'ANNULLAMENTO GIURISDIZIONALE DEL PERMESSO DI COSTRUIRE PROVOCA LA QUALIFICAZIONE DI ABUSIVITÀ DELLE OPERE EDILIZIE REALIZZATE IN BASE AD ESSO
10/09/2018
L'annullamento giurisdizionale del permesso di costruire provoca la qualificazione di abusività delle opere edilizie realizzate in base ad esso, per cui il Comune, stante l'efficacia conformativa della sentenza del giudice amministrativo, oltre che costitutiva e ripristinatoria, è obbligato a dare esecuzione al giudicato adottando i provvedimenti consequenziali.


  DEVE ESSERE CONCRETAMENTE RICOSTRUIBILE L'ITER MOTIVAZIONALE DEL PROVVEDIMENTO CHE DISPONE L'ANNULLAMENTO PARZIALE DEL PERMESSO DI COSTRUIRE
19/07/2018
Sussiste un deficit motivazionale che inficia il provvedimento impugnato qualora dal provvedimento che dispone l'annullamento parziale del permesso di costruire non si rinvengano elementi dai quali possano ricostruirsi le concrete ragioni del provvedimento, l'iter motivazionale a sostegno della determinazione assunta e non risulta soprattutto chiarito perché la mancata indicazione delle diverse altezze dell'edificio adiacente, a fronte della menzione delle altezze massime e della successiva produzione della documentazione con le corrette altezze, comporti l'annullamento parziale del permesso di costruire in questione.


  NON C'È AFFIDAMENTO LEGITTIMO NEI CONFRONTI DI UN PRIVATO PER L'ANNULLAMENTO DI UN TITOLO EDILIZIO SE LA RICHIESTA NON ERA FONDATA SU CIRCOSTANZE VERITIERE
17/04/2018
In materia di annullamento d'ufficio dei titoli edilizi, la non veritiera prospettazione da parte del privato delle circostanze in fatto e in diritto poste a fondamento dell'atto illegittimo a lui favorevole non consente di configurare in capo a lui una posizione di affidamento legittimo, con la conseguenza per cui l'onere motivazionale gravante sull'amministrazione potrà dirsi soddisfatto attraverso il documentato richiamo alla non veritiera prospettazione di parte.


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