Recinzioni

 
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IL PERMESSO DI COSTRUIRE È NECESSARIO PER LA RECINZIONE È COSTITUITA DA UN MURETTO DI SOSTEGNO IN CALCESTRUZZO CON SOVRASTANTE RETE METALLICA
28/01/2020
Il permesso di costruire, mentre non è necessario per la mera recinzione con rete metallica sorretta da paletti di ferro o di legno senza muretto di sostegno, lo è quando la recinzione è costituita da un muretto di sostegno in calcestruzzo con sovrastante rete metallica, così rientrando nel novero degli interventi di «nuova costruzione».


LE RECINZIONI NON COMPORTANTI UN’APPREZZABILE TRASFORMAZIONE TERRITORIALE NON RICHIEDONO ALCUN TITOLO EDILIZIO
07/01/2020
Le recinzioni non comportanti, per caratteristiche costruttive, un'apprezzabile trasformazione territoriale non richiedono alcun titolo edilizio, rappresentando una manifestazione non dello jus aedificandi, ma del diritto di chiudere il fondo sancito dall'art. 841 c.c.


SOLO PER LE RECINZIONI CHE CONSISTANO IN MANUFATTI DI PRECARIA INSTALLAZIONE E DI IMMEDIATA ASPORTAZIONE NON È RICHIESTO IL PERMESSO DI COSTRUIRE
01/01/2020
Il permesso di costruire non è richiesto solo per le recinzioni che non configurino un'opera edilizia permanente e che consistano in manufatti di precaria installazione e di immediata asportazione, quali, ad esempio, recinzioni in rete metalliche, sorrette da paletti in ferro o di legno e senza muretto di sostegno.


LA FACOLTÀ DI RECINTARE UN FONDO PUÒ ESSERE LIMITATA E CONFORMATA DALLE NORME URBANISTICHE SOLTANTO IN FUNZIONE DI PREMINENTI INTERESSI PUBBLICI
26/08/2019
La facoltà di chiudere il fondo tramite recinzione, attribuzione tipica del diritto di proprietà, può essere limitata e conformata dalle norme urbanistiche soltanto in funzione di preminenti interessi pubblici.


È NECESSARIO IL PERMESSO DI COSTRUIRE PER UNA RECINZIONE QUANDO ESSA HA CARATTERE PERMANENTE INCIDENDO IN MODO DUREVOLE SULL’ASSETTO EDILIZIO
20/08/2019
È necessario il permesso di costruire per una recinzione quando essa costituisca opera di carattere permanente, incidendo in modo durevole e non precario sull'assetto edilizio del territorio, come ad esempio se è costituita da un muretto di sostegno in calcestruzzo con sovrastante rete metallica o da opera muraria.


LA RECINZIONE NON RICHIEDE UN IDONEO TITOLO EDILIZIO SOLO QUANDO NON COMPORTI UN’APPREZZABILE ALTERAZIONE AMBIENTALE, ESTETICA E FUNZIONALE
16/07/2019
La realizzazione della recinzione non richiede un idoneo titolo edilizio solo in presenza di una trasformazione che, per l'utilizzo di materiale di scarso impatto visivo e per le dimensioni dell'intervento, non comporti un'apprezzabile alterazione ambientale, estetica e funzionale, con la conseguenza che la distinzione tra esercizio dello ius aedificandi e dello ius excludendi alios ex art. 831 c.c. va rintracciata nella verifica concreta delle caratteristiche del manufatto.


UNA RECINZIONE IDONEA AD INTERROMPERE LA CONTINUITÀ E LA FRUIBILITÀ VISIVA DEL CONTESTO NATURALISTICO È SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA
15/07/2019
L'art. 149 del d.lgs. n. 42 del 2004 prevede che non siano soggetti ad autorizzazione paesaggistica esclusivamente gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di consolidamento statico e di restauro conservativo «che non alterino lo stato dei luoghi e l'aspetto esteriore degli edifici»: una recinzione che per caratteristiche e collocazione è idonea ad interrompere la continuità e la fruibilità visiva del contesto naturalistico interessato non rientra tra gli interventi irrilevanti dal punto di vista paesaggistico.


LA REALIZZAZIONE DI UNA RECINZIONE NON RICHIEDE UN TITOLO EDILIZIO SE NON COMPORTA UN'APPREZZABILE ALTERAZIONE AMBIENTALE, ESTETICA E FUNZIONALE
02/07/2019
La realizzazione della recinzione non richiede un idoneo titolo edilizio solo in presenza di una trasformazione che, per l'utilizzo di materiale di scarso impatto visivo e per le dimensioni dell'intervento, non comporti un'apprezzabile alterazione ambientale, estetica e funzionale, con la conseguenza che la distinzione tra esercizio dello ius aedificandi e dello ius excludendi alios ex art. 831 cod. civ. va rintracciata nella verifica concreta delle caratteristiche del manufatto.


UNA RECINZIONE IN MURATURA NECESSITA DEL PERMESSO DI COSTRUIRE IN QUANTO OPERA DI CARATTERE PERMANENTE, INCIDENDO SULL’ASSETTO EDILIZIO DEL TERRITORIO
12/03/2019
La realizzazione di una recinzione in muratura necessita del titolo edilizio del permesso di costruire e non è sufficiente una DIA. La valutazione in ordine alla necessità del permesso per opere di recinzione va effettuata sulla base dei seguenti due parametri: natura e dimensioni delle opere e loro destinazione e funzione. Occorre il permesso di costruire, quando la recinzione costituisca opera di carattere permanente, incidendo - quale opera muraria - in modo permanente e non precario sull'assetto edilizio del territorio.


SONO ESENTI DAL REGIME DEL PERMESSO DI COSTRUIRE SOLO LE RECINZIONI CHE CONFIGURINO MANUFATTI DI PRECARIA INSTALLAZIONE E DI IMMEDIATA ASPORTAZIONE
28/12/2018
Sono esenti dal regime del permesso di costruire solo le recinzioni che non configurino un'opera edilizia permanente, bensì manufatti di precaria installazione e di immediata asportazione (quali, ad esempio, recinzioni in rete metalliche, sorretta da paletti in ferro o di legno e senza muretto di sostegno), in quanto entro tali limiti la posa in essere di una recinzione rientra tra le manifestazioni del diritto di proprietà, che comprende lo ius excludendi alios o, comunque, la delimitazione delle singole proprietà.


IL VINCOLO A SEDE VIARIA IMPEDISCE LA REALIZZAZIONE DI RECINZIONE CON MURO E CANCELLO
10/10/2018
I vincoli espropriativi non inibiscono l'esercizio di facoltà edificatorie quali quella di apporre recinzioni solamente nel caso di opere prive dell'idoneità a determinare modifiche permanenti del territorio.


LA REALIZZAZIONE DI UNA RETE METALLICA PLASTIFICATA IN ASSENZA DI PERMESSO DI COSTRUIRE NON PUÒ RICONDURSI A UN ABUSO EDILIZO
12/07/2018
La realizzazione di una rete metallica plastificata con carattere di precarietà, in assenza di permesso di costruire non può ricondursi ad un abuso edilizio. Invero la stessa è mera espressione dello ius excludendi alios, strettamente connesso al diritto di proprietà.


L'ESISTENZA DEL VINCOLO PREORDINATO ALL'ESPROPRIO NON IMPEDISCE AL PROPRIETARIO DI RECINTARE IL BENE
13/03/2018
Un'area privata destinata a zona F parcheggi pubblici può essere recintata dal proprietario. L'esistenza del vincolo preordinato all'esproprio infatti non impedisce al proprietario di trarne godimento sino al momento dell'eventuale espropriazione, non escludendosi la possibilità - in mancanza di ulteriori ostacoli - di recinzione ai sensi dell'art. 841 c.c.


IL CARATTERE MANUTENTIVO E LO SCARSO IMPATTO AMBIENTALE DI UNA RECINZIONE ESCLUDE LA NECESSITÀ DEL NULLA OSTA PAESAGGISTICO
25/09/2017
Il carattere manutentivo e lo scarso impatto ambientale di una recinzione, dimostrabile anche mediante documentazione fotografica, esclude la necessità del nulla osta paesaggistico.


NON SERVE IL PREVIO RILASCIO DI UN TITOLO EDILIZIO PER UN CANCELLO PEDONALE DI MODESTE DIMENSIONI REALIZZATO IN METALLO E SENZA OPERE MURARIE
17/08/2017
Non richiede il previo rilascio di un titolo edilizio la creazione di un cancello pedonale di modeste dimensioni, realizzato in metallo e senza opere murarie, in quanto mera manifestazione del diritto di proprietà che non comporta un'apprezzabile modifica del territorio sotto il profilo edilizio e paesaggistico.


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