Ristrutturazione

 
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  CONFIGURANO RISTRUTTURAZIONE GLI INTERVENTI CHE MODIFICANO L’ORIGINARIO PROSPETTO ESTETICO-ARCHITETTONICO DELL'EDIFICIO, SENZA SUPERFICI SPORGENTI
13/08/2020
Attengono al prospetto gli interventi che modificano l'originaria conformazione estetico-architettonica dell'edificio, realizzati sulla facciata o sulle pareti esterne del fabbricato, senza superfici sporgenti. La relativa modifica deve considerarsi quale intervento edilizio autonomo, riconducibile al genus della ristrutturazione edilizia, riscontrabile appunto in fattispecie quali l'apertura di nuove finestre, la chiusura di quelle preesistenti ovvero il loro spostamento in altre parti; l'apertura di una nuova porta di ingresso sulla facciata dell'edificio o comunque su una parete esterna dello stesso; la trasformazione di vani finestra in altrettante porte-finestre.


  UN INTERVENTO EDILIZIO DI AMPLIAMENTO È UNA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA: SERVE IL TITOLO EDILIZIO, PENA LA DEMOLIZIONE
07/07/2020
Qualora un intervento edilizio, addossato all'edificio principale, costituisca un ampliamento di quest'ultimo, è configurabile quale ristrutturazione edilizia e necessita pertanto del rilascio del titolo edilizio: in mancanza di questo, il manufatto soggiace alla sanzione della demolizione.


  È RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA L’INTERVENTO EDILIZIO CON MODIFICAZIONE DELLA LUCE INTERNA E AUMENTO DI VOLUMETRIA
05/06/2020
L'intervento edilizio comportante la modificazione della luce interna, con conseguente aumento di volumetria, la modificazione dell'altezza massima esterna e conseguentemente della sagoma non può essere qualificato come manutenzione straordinaria o risanamento ed adeguamento strutturale, rientrando, invece, negli interventi qualificabili come ristrutturazione edilizia, soggetti a titolo edilizio.


  LA MODIFICA DELLA SAGOMA NON ESCLUDE LA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA
22/04/2020
La definizione generale di ristrutturazione edilizia contenuta negli artt. 3 e 10 del d.p.r. n. 380/2001 è compatibile con la modifica della sagoma, a maggior ragione se circoscritta all'aggiunta di un portico (il quale non origina una maggiore volumetria).


  È RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA IL RECUPERO DI EDIFICI CROLLATI O DEMOLITI, A CONDIZIONE CHE SIA POSSIBILE ACCERTARNE LA PREESISTENTE CONSISTENZA
20/04/2020
La normativa vigente consente di qualificare come ristrutturazione edilizia il recupero di edifici crollati o demoliti, solo a condizione che sia possibile accertarne la preesistente consistenza ovvero, in analogia con quanto prescritto dall'art. 5 della legge regionale Veneto 10 agosto 2006, n. 18, ciò sia riscontrabile nelle cartografie edilizie depositate presso gli enti competenti, corredate da documentazione fotografica o iconografica.


  LA TRASFORMAZIONE DI UN TETTO DI COPERTURA IN TERRAZZO CALPESTABILE ALTERA PROSPETTO E SAGOMA DELL'IMMOBILE: È UNA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA
19/02/2020
La trasformazione di un tetto di copertura in terrazzo calpestabile modifica gli elementi tipologici formali e strutturali dell'organismo preesistente - risolvendosi in ultima analisi in una alterazione di prospetto e sagoma dell'immobile - e, quindi, non rientra nella categoria del restauro e risanamento conservativo, bensì in quella della ristrutturazione edilizia.


  LA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA NECESSITA DI PERMESSO DI COSTRUIRE SE MODIFICA IL VOLUME O I PROSPETTI O LA SAGOMA DI IMMOBILI VINCOLATI
29/01/2020
Ai sensi dell'art 10, comma 1, lettera c), t.u. edilizia, le opere di ristrutturazione edilizia necessitano di permesso di costruire se consistenti in interventi che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e comportino, modifiche del volume o dei prospetti, nonché gli interventi che comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.


  LA MODIFICA DEI PROSPETTI RICHIEDE LA CONCESSIONE EDILIZIA
10/01/2020
L'apprezzabile mutamento nel "prospetto" dell'edificio ne variando l'aspetto estetico, con ciò necessitando della preventiva concessione edilizia a norma dell'art.10 del d.P.R. n.380 del 2001 (T.U. sull'edilizia), che vi assoggetta, oltre gli interventi di "nuova costruzione" e di "ristrutturazione urbanistica", anche quelli di "ristrutturazione edilizia" che comportino modifiche dei prospetti.


  LE MODIFICHE DELLA SAGOMA E DELLA CONFORMAZIONE PLANOVOLUMETRICA DELL'EDIFICIO PREESISTENTE REALIZZANO UNA NUOVA COSTRUZIONE E NON RISTRUTTURAZIONE
31/12/2019
Le opere edilizie che comunque incontestatamente realizzano un intervento modificativo della sagoma dell'edificio preesistente e della sua conformazione planovolumetrica, concretano nella sostanza un intervento di nuova edificazione e non di semplice ristrutturazione edilizia.


  LA MODESTA TRASLAZIONE DELLA COSTRUZIONE RISPETTO AL SEDIME ORIGINARIAMENTE OCCUPATO È COMPATIBILE CON UN INTERVENTO DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA
27/12/2019
La modesta traslazione della costruzione sul lotto di pertinenza non comporta necessariamente la qualificazione dell'intervento come "nuova costruzione": infatti la ristrutturazione edilizia è compatibile con lo spostamento di lieve entità rispetto al sedime originariamente occupato.


  SE SI OTTIENE UN PERMESSO DI COSTRUIRE PER RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA CON AMPLIAMENTO DI VOLUMETRIA, NON SI PUÒ DEMOLIRE E RICOSTRUIRE L’EDIFICIO
09/12/2019
Laddove sia stato rilasciato un permesso di costruire per un intervento di ristrutturazione edilizia con ampliamento di volumetria, non è consentita - ed integra l'ipotesi di reato di costruzione in totale difformità dal permesso - l'integrale demolizione e ricostruzione dell'edificio. Ricorre, in particolare, l'ipotesi della totale difformità c.d. "qualitativa" di cui all'art. 31, comma 1, prima parte, T.U.E., per essere stato realizzato un "organismo edilizio integralmente diverso per caratteristiche tipologiche...da quello oggetto del permesso stesso".


  GLI INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE SONO CONSENTITI QUANDO IL PRG SUBORDINA IL RILASCIO DEL TITOLO EDILIZIO ALL’APPROVAZIONE DI UNO STRUMENTO ATTUATIVO
19/11/2019
Ai sensi degli artt. 27 comma 4 e 31 comma 1 lettera d) della l. 5 agosto 1978 n.458 quando la pianificazione urbanistica subordina il rilascio della concessione edilizia, e quindi l'intervento di nuova costruzione per cui essa è necessaria, all'approvazione di uno strumento attuativo, anche quando essa non è ancora intervenuta sono consentiti gli interventi minori, e in particolare gli interventi di ristrutturazione.


  AI FINI DELLA RISTRUTTURAZIONE È SUFFICIENTE ACCERTARE LA PREESISTENZA DI UN’OPERA MA È SEMPRE NECESSARIO CHE SIA ESISTENTE E TRASFORMI IL TERRITORIO
13/09/2019
Mentre in passato ai fini della ristrutturazione edilizia era necessaria la preesistenza di un'opera costituita dagli elementi essenziali delle mura perimetrali, delle strutture orizzontali e della copertura, dopo la l. n. 98/2013 che ha modificato l'art. 3, comma 1, lettera d) del DPR n. 380/2001 è sufficiente, a tal fine, anche solo la possibilità di accertarne la preesistente consistenza; venendo meno la necessità dell'esistenza, all'attualità, della costruzione da ristrutturare, essendo sufficiente la mera possibilità di accertarne le dimensioni pregresse ma non è venuta meno la necessità che si tratti pur sempre di edificio venuto ad esistenza, determinando una trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio.


  SI HA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA QUANDO GLI INTERVENTI HANNO DETERMINATO UN AUMENTO DI VOLUMETRIA
07/08/2019
Un'attività si qualifica «ristrutturazione edilizia» quando si tratta di interventi che hanno determinato un aumento di volumetria.


  LA SOSTITUZIONE DEL TETTO CON UN TERRAZZO CALPESTABILE COSTITUISCE RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA
16/07/2019
Indipendentemente dal nomen iuris adoperato dal titolo, la sostituzione della preesistente copertura inclinata con un terrazzo calpestabile costituisce un intervento di ristrutturazione edilizia.


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