Parcheggi

 
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  GLI SPAZI A PARCHEGGIO CONCRETANTI OPERE DI URBANIZZAZIONE E VOLTI A SODDISFARE I NECESSARI STANDARD VANNO RITENUTI PER DEFINIZIONE PUBBLICI O COMUNI
03/04/2020
Le opere di urbanizzazione sono preordinate alla fruizione collettiva indifferenziata e alla soddisfazione di interessi generali, tanto più allorché siano realizzate a soddisfazione dei necessari standard urbanistici: in tale prospettiva, pertanto, gli spazi a parcheggio concretanti opere di urbanizzazione vanno ritenuti per definizione pubblici, o comuni, palesandosi come del tutto abusiva ed illecita la pretesa di una loro fruizione riservata e limitata.


  L'ART. 9 COMMA 1 DELLA L. 122/1989 NON CONSENTE DEROGHE AI VINCOLI PAESAGGISTICI ED AMBIENTALI ANCHE SE STABILITI DALLA PIANIFICAZIONE COMUNALE
26/03/2020
Data la logica dell'art. 9 comma 1 della l. 122/1989 , essa non consente deroghe ai vincoli in materia paesaggistica ed ambientale, anche se posti a rigore non direttamente dalla normativa statale, ma dalla pianificazione comunale ad essa conforme.


  IL RAPPORTO PERTINENZIALE EX L. 122/1989 TRA PARCHEGGI E RELATIVE UNITÀ IMMOBILIARI DEVE EMERGERE IN MODO CERTO ED INDISCUTIBILE DA ELEMENTI OGGETTIVI
06/03/2020
Una unità immobiliare ben può avere uno o più parcheggi a pertinenza ai sensi della legge 122/1989, ma un tale rapporto preciso e ben definito tra i parcheggi realizzati e l'unità immobiliare deve emergere in modo certo ed indiscutibile da qualche elemento oggettivo.


  LA SISTEMAZIONE DI UN'AREA A PARCHEGGIO AUMENTA IL CARICO URBANISTICO E NECESSITA DI PERMESSO DI COSTRUIRE
04/03/2020
È necessario il permesso di costruire edilizio con riferimento alla realizzazione di parcheggi, in quanto la sistemazione di un'area a parcheggio aumenta il carico urbanistico.


  LA DEROGA AGLI STRUMENTI URBANISTICI PREVISTA DALLA LEGGE TOGNOLI OPERA SOLO SE I PARCHEGGI SONO REALIZZATI NEL SOTTOSUOLO O AL PIANO TERRA
10/02/2020
La deroga agli strumenti urbanistici prevista dall'art. 9, comma 1, della l. n. 122/1989 è da reputarsi operante solo quando i parcheggi siano realizzati nel sottosuolo ovvero nei locali ubicati al piano terra dei fabbricati già esistenti, mentre è da escludersi - e, quindi, i parcheggi devono essere realizzati nel rispetto delle disposizioni urbanistiche -, se non vengano a ciò adibiti i locali (preesistenti) ubicati al piano terra di un fabbricato o se le autorimesse non vengano allocate nel sottosuolo dei fabbricati.


  L. TOGNOLI: LA DEROGA AGLI STRUMENTI URBANISTICI VALE SOLO PER LA REALIZZAZIONE DI NUOVI PARCHEGGI REALIZZATI NEL SOTTOSUOLO PER L'INTERA ALTEZZA
20/11/2019
La realizzazione di autorimesse e parcheggi, se non effettuata in locali preesistenti o totalmente al di sotto del piano di campagna naturale, è soggetta alla disciplina urbanistica che regola le nuove costruzioni fuori terra: infatti l'art. 9 della L. Tognoli è applicabile solo ai manufatti che siano completamente interrati, cioè realizzati nel sottosuolo per l'intera altezza.


  I PARCHEGGI PERTINENZIALI AI SENSI DELLA L. 122/1989 DEVONO ESSERE REALIZZATI NEL SOTTOSUOLO PER L'INTERA ALTEZZA
16/10/2019
Ai sensi dell' art. 9 della L. 122/1989 è consentito realizzare parcheggi da destinare a pertinenza delle singole unità immobiliari, solo se essi sono realizzati nel sottosuolo per l'intera altezza, pertanto le autorimesse e i parcheggi, non totalmente al di sotto del piano naturale di campagna, devono essere sottoposta alla disciplina urbanistica previste per le ordinarie nuove costruzioni fuori terra.


  LEGGE TOGNOLI: IL PROPRIETARIO DELL’IMMOBILE SERVITO DAL PARCHEGGIO PERTINENZIALE DEVE COINCIDERE COL RICHIEDENTE IL RELATIVO PERMESSO DI COSTRUIRE
14/10/2019
Il tenore dell'articolo 9 delle legge n. 122 del 1989 (cosiddetta legge Tognoli) è chiaro e non si presta, pertanto, ad interpretazioni divergenti rispetto al dato letterale, sicché è necessaria e non ammette deroghe la coincidenza soggettiva tra il proprietario dell'immobile destinato ad essere servito dal parcheggio realizzando ed il richiedente il relativo permesso di costruire, al fine di assicurare quella sicura individuazione del nesso pertinenziale, che costituisce la ratio della norma.


  I PARCHEGGI REALIZZATI A SCOMPUTO NON POSSONO ESSERE TRASFERITI
23/09/2019
Trasferire al piano terra di un centro commerciale (cioè in una superficie compresa nell'ambito di una volumetria comunque realizzata) degli spazi parcheggio esistenti non può essere considerato "sostitutivo" di un "quantum" dovuto all'amministrazione dal privato che, proprio in ragione delle sue caratteristiche (di superficie e di localizzazione) è stato a suo tempo valutato come valido equivalente del pagamento monetario degli oneri.


  VINCOLO A PARCHEGGIO: REQUISITI INDISPENSABILI SONO LA PREVISIONE NEL PROGETTO DI DETTA DESTINAZIONE E LA SUA EFFETTIVA REALIZZAZIONE
10/09/2019
Sono requisiti indispensabili per la costituzione su un'area del vincolo a parcheggio quello della previsione nel progetto redatto dal progettista di detta destinazione e quello della sua effettiva concreta realizzazione.


  L'ART 41 SEXIES L. URBANISTICA IMPONE ALLA LA P.A. DI NON AUTORIZZARE NUOVE COSTRUZIONI CHE NON SIANO CORREDATE DI APPOSITI SPAZI PER PARCHEGGI
06/09/2019
La Legge Urbanistica 17 agosto 1942, n. 1150, art. 41 sexies, introdotto dalla L. 6 agosto 1967, n. 765, art. 18, che sancisce la riserva nelle nuove costruzioni di appositi spazi per parcheggi, opera come norma di relazione nei rapporti privatistici e come norma di azione nel rapporto pubblicistico con la P.A., la quale non può autorizzare nuove costruzioni che non siano corredate di dette aree, costituendo l'osservanza della norma condizione di legittimità del titolo edilizio, e alla quale esclusivamente spetta l'accertamento della conformità degli spazi alla misura proporzionale stabilita dalla legge e della loro idoneità ad assicurare concretamente la prevista destinazione.


  LA SUDDIVISIONE DEL PARCHEGGIO CONDOMINIALE IN PARCHEGGI ESCLUSIVI DEI CONDOMINI RICHIEDE IL PERMESSO DI COSTRUIRE
14/08/2019
L'intervento che modifica la situazione di un parcheggio condominiale già esistente, trasformandolo in un insieme di posti macchina esclusivi, che ogni proprietario può impiegare solo per sé e per chi egli preferisca, richiede il permesso di costruire: è infatti evidente che si ha un aumento del carico urbanistico, perché scompare, o per lo meno si riduce in proporzione, la superficie disponibile per il parcheggio di chiunque debba legittimamente accedere al condominio, quindi non solo dei residenti e dei loro familiari e conoscenti, ma anche dei fornitori e simili.


  IL RICORSO ALLA LEGGE TOGNOLI È AMMESSO SOLO PER PARCHEGGI AVENTI PERTINENZIALITA' MATERIALE, FUNZIONALE ED ASSOLUTAMENTE INCONTESTABILE
06/08/2019
Agli effetti dell'applicazione della disciplina di cui all'art. 9 della l. 122 del 1989, i parcheggi devono essere inderogabilmente "pertinenziali", nel senso che devono essere al servizio di "singole unità immobiliari": i parcheggi medesimi devono essere pertanto sicuramente ed esclusivamente fruibili soltanto da chi si trova in un determinato rapporto con tali unità immobiliari; e tale rapporto presuppone pertanto indefettibilmente una relazione di "pertinenzialità" c.d. "materiale", tale, cioè, da evocare un nesso di immediata e in alcun modo contestabile funzionalità tra il fabbricato principale e l'area che è con ciò destinata al suo servizio.


  I PARCHEGGI REALIZZATI AI SENSI DELLA L. TOGNOLI DEVONO ESSERE INTERAMENTE NEL SOTTOSUOLO, ALTRIMENTI SI APPLICA LA DISCIPLINA URBANISTICA ORDINARIA
30/07/2019
La realizzazione di autorimesse e parcheggi, ai sensi dell'art. 9 comma 1, l. 24/3/1989 n. 122, è condizionata dal fatto che questi siano realizzati nel sottosuolo per l'intera altezza, opera cioè solo nel caso in cui, i parcheggi da destinare a pertinenza di singole unità immobiliari, siano totalmente al di sotto dell'originario piano naturale di campagna. Di conseguenza, qualora non si rispetti tale condizione, la realizzazione di un'autorimessa non può dirsi realizzata nel sottosuolo, per cui in tali casi si applica la disciplina urbanistica dettata per le ordinarie nuove costruzioni fuori terra dal piano regolatore generale.


  LA PAVIMENTAZIONE DI UN'AREA GIÀ ALLO STATO NATURALE E LA SUA DESTINAZIONE A PARCHEGGIO DI AUTOVEICOLI CONFIGURA UN'OPERA EDILIZIA NUOVA
09/07/2019
La pavimentazione di un'area già allo stato naturale, e la destinazione della stessa a parcheggio di autoveicoli, non può in alcun modo configurarsi come intervento di manutenzione (ordinaria o straordinaria), consolidamento statico o restauro conservativo, trattandosi di opera edilizia nuova.


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