Sanatorie

 
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  IL COMUNE NON PUO’ AUTORIZZARE UNA STRUTTURA E SANZIONARNE LE PARZIALI DIFFORMITA’ PER POI ORDINARE L’INTEGRALE REMISSIONE IN PRISTINO  
26/06/2020
E' contraddittorio il comportamento del Comune che, dopo aver autorizzato la realizzazione di una struttura in legno sul terrazzo di copertura dell'immobile ed aver sanzionato la parziale difformità della stessa rispetto all'autorizzazione, ordina il ripristino dei luoghi e respinge la richiesta di accertamento di conformità.


  È ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI SANATORIA DEI LOCALI REALIZZATI SULLA BASE DI UN PROCEDIMENTO COMPLESSO AL QUALE HA PARTECIPATO ANCHE IL COMUNE
25/06/2020
In caso di immobili (nella specie locali tecnici per la depurazione delle acque accessori alla piscina dell'hotel) realizzati, sulla base delle prescrizione dell'autorità sanitaria competente, all'esito di un procedimento autorizzativo al quale hanno preso parte anche i tecnici del Comune, il diniego di sanatoria è immotivato laddove non tiene conto di tale iter amministrativo.


  NON È CONSENTITA LA SANATORIA PARZIALE IN QUANTO LA COSTRUZIONE DEVE ESSERE CONSIDERATA UNITARIAMENTE
12/06/2020
La sanatoria parziale di un immobile è preclusa in quanto la costruzione oggetto della relativa domanda deve essere considerata unitariamente.


  L’ISTANZA DI SANATORIA PUO’ ESSERE PRESENTATA ANCHE DOPO L’IRROGAZIONE DI SANZIONI EDILIZIE
25/05/2020
Sebbene l'art. 36 del D.P.R. n. 380/2001 richiami il precedente art. 31, comma 3, esso, a ben vedere, indica comunque, quale termine ultimo per la presentazione della domanda di sanatoria, l'avvenuta irrogazione delle sanzioni amministrative su un piano di effettività e non già meramente previsionale: e tanto poiché il termine di novanta giorni ai sensi del citato art. 31, comma 3 è fissato unicamente per la demolizione volontaria del manufatto abusivo (con il corollario che dopo il decorso di detto termine la P.A. può - e deve, trattandosi di attività vincolata - procedere agli ulteriori adempimenti della serie procedimentale) mentre, fino a quando l'opera esiste nella sua integrità (e, quindi, fino all'esecuzione d'ufficio), è sempre possibile richiedere la sanatoria, che ha lo scopo di evitare le previste sanzioni amministrative. Permane dunque il potere dell'autorità amministrativa di rilasciare, sino all'esecuzione d'ufficio, il permesso di costruire in sanatoria, qualora accerti l'esistenza dei relativi presupposti.


  LE OPERE RAPPRESENTATE NEI SOLI ALLEGATI FOTOGRAFICI NON SI POSSONO RITENERE OGGETTO DELL’ISTANZA DI SANATORIA
19/05/2020
La descrizione degli interventi edilizi è presupposto imprescindibile perché l'istante possa conseguire l'auspicato titolo edilizio e costituisce un onere il cui contenuto di dettaglio è dato in funzione degli obiettivi della disciplina edilizia e precisato, in particolare, dall'art. 20 del Testo unico dell'edilizia. Gli allegati fotografici ad una istanza di sanatoria non possono essere considerati fatti probanti, sia per le ragioni testuali deducibili dal Testo unico dell'edilizia, sia perché imporrebbero all'ente pubblico un'attività di interpretazione dei contenuti dell'istanza che si porrebbe in contrasto con la volontà della parte, a cui sola spetta l'individuazione delle opere sulle quali richiede la sanatoria e per le quali è disposta a versare gli oneri dovuti.


  ESULA DALLA POTESTÀ LEGISLATIVA REGIONALE IL POTERE DI DISPORRE AUTONOMAMENTE UNA SANATORIA EDILIZIA STRAORDINARIA PER IL SOLO PROPRIO TERRITORIO
15/05/2020
Spettano alla legislazione statale le scelte di principio sul versante della sanatoria amministrativa, in particolare quelle relative all'an, al quando e al quantum. Esula, infatti, dalla potestà legislativa concorrente delle Regioni il potere di ampliare i limiti applicativi della sanatoria, oppure di allargare l'area del condono edilizio rispetto a quanto stabilito dalla legge dello Stato. A maggior ragione, esula dalla potestà legislativa regionale il potere di disporre autonomamente una sanatoria straordinaria per il solo territorio regionale.


  LA DOMANDA DI ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ NON DETERMINA LA PERDITA DI EFFICACIA DEL PRECEDENTE ORDINE DI DEMOLIZIONE, MA LA SUA SOSPENSIONE
11/05/2020
La domanda di accertamento di conformità ex articolo 36 del D.P.R. n. 380 del 2001 non determina la definitiva perdita di efficacia del precedente ordine di demolizione, ma solo la sua sospensione temporanea, con la conseguenza che essa riprende efficacia in caso di rigetto della domanda di sanatoria.


  SE È FORNITA LA PROVA DELLA DATA DI REALIZZAZIONE DI UN ABUSO EDILIZIO AI FINI DELLA SUA SANABILITÀ, L'ONERE DELLA PROVA CONTRARIA RICADE SULLA P.A.
07/05/2020
Spetta a colui che ha commesso l'abuso edilizio l'onere di provare la data di realizzazione e la consistenza originaria dell'immobile abusivo, in quanto solo l'interessato può fornire inconfutabili atti, documenti ed elementi probatori che possano radicare la ragionevole certezza dell'epoca di realizzazione di un manufatto; in mancanza di tali prove, l'Amministrazione può negare la sanatoria dell'abuso, rimanendo integro il suo dovere di irrogare la sanzione demolitoria, mentre nel caso in cui il diretto interessato fornisca la prova suddetta, l'onere della prova contraria viene trasferito in capo all'amministrazione.


  È ILLEGITTIMA LA SANATORIA DELL’IMPIANTO PRODUTTIVO NON PRECEDUTA DALLA VALUTAZIONE DELL’IMPATTO ACUSTICO
06/05/2020
La verifica del rispetto delle disposizioni in materia di valutazione dell'impatto acustico costituisce requisito per il rilascio del permesso di costruire (nel caso di specie in sanatoria) riferito ad un impianto adibito ad attività produttive atteso che l'allegazione di tale documentazione alla domanda e la verifica sulla compatibilità acustica costituiscono due momenti rilevanti del procedimento di rilascio del titolo edilizio (seppur postumo, come nel caso di specie) ai sensi dell'art. 4 l. 447/1995 nonché, nella specie, dell'art. 10 della l.r. Emilia-Romagna 9 maggio 2001, n. 15.


  AI FINI DEI REQUISITI DI ULTIMAZIONE PER LA SANATORIA DEL FABBRICATO ABUSIVO NON RILEVA LA NATURA DEL MATERIALE UTILIZZATO PER LA TAMPONATURA
18/03/2020
Ai fini dell'integrazione dei requisiti di ultimazione per la sanatoria del fabbricato abusivo, stabiliti dall'art. 31, comma 2, l. n. 47/1985, non assume alcun rilievo la natura del materiale utilizzato per la tamponatura del manufatto, mentre costituisce presupposto per l'ultimazione dello stesso la presenza delle tamponature in quanto esse definiscono la volumetria e la sagoma definitive dell'edificio.


  IL RILASCIO DEL TITOLO EDILIZIO E ANCHE DI QUELLO PAESAGGISTICO, NEL CASO DI PRESENZA DI TALE VINCOLO, FA CESSARE LA PERMANENZA DEI RELATIVI ILLECITI
17/03/2020
Il rilascio del titolo edilizio e anche di quello paesaggistico, nel caso di presenza di tale vincolo, fa cessare la permanenza dei relativi illeciti: infatti, per il principio di legalità, le opere edilizie si possono considerare supportate da un titolo solo se quello richiesto dalla legge è rilasciato prima della loro realizzazione o successivamente (nei casi consentiti di condono o di accertamento di conformità), così come - sotto il profilo paesaggistico - le opere si possono considerare supportate da un titolo solo se la relativa autorizzazione è rilasciata e diventa efficace prima della loro realizzazione o successivamente (nei casi consentiti di condono o di accertamento di conformità).


  L’EDIFICAZIONE ED URBANIZZAZIONE DELLA ZONA NON È SUFFICIENTE AI FINI DELLA DOPPIA CONFORMITA’
12/03/2020
La necessaria doppia conformità - riferendosi alla disciplina urbanistica ed edilizia del luogo sia al momento della realizzazione dell'abuso sia al momento della presentazione della domanda, e non invece a circostanze di fatto - non può ritenersi concretata dalla circostanza che l'abuso sia stato realizzato in zona quasi totalmente urbanizzata ed edificata.


  LA LEGGE REGIONALE NON PUÒ MODIFICARE LA QUALIFICA DI «EDIFICI LEGITTIMI ESISTENTI» A FINI DI SANATORIA, SOSTITUENDOSI AL LEGISLATORE STATALE
21/02/2020
È costituzionalmente illegittima la legge regionale che attribuisce la qualifica di «edifici legittimi esistenti» ai fini della sanatoria di determinati edifici, sostituendosi, per questo verso, al legislatore statale cui spetta, nell'esercizio della competenza concorrente in materia di governo del territorio, il compito di porre le norme di principio che consentano di qualificare un immobile come edificio legittimo esistente. La natura di normativa di principio della disciplina statale concernente il regime della sanatoria degli interventi edilizi abusivi rende pertanto illegittimo l'intervento regionale che, quand'anche fosse meramente ripetitivo delle previsioni statali, non potrebbe superare il test di costituzionalità.


  L’ACCERTAMENTO DI CONFORMITA’ PUO’ ESSERE RIGETTATO ANCHE PRIMA DEL PARERE NEGATIVO DELL’AUTORITA’ PAESAGGISTICA
17/02/2020
In ragione di vizi di natura urbanistico ed edilizia, ben può il Comune, per ragioni di celerità di definizione del procedimento, non attendere il parere paesaggistico prima di definire il procedimento di accertamento di conformità. Preclusa la sanatoria per i profili attinenti ad uno dei dure rami di cui si compone l'accertamento di conformità (urbanistico edilizio da un lato, paesaggistico dall'altro), il provvedimento, ancorché frutto di un procedimento "mutilato" di una sua parte, risulta autosufficiente in ragione dei profili concretamente scrutinati.


  È ILLEGITTIMO PER DIFETTO DI MOTIVAZIONE IL DINIEGO DI ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ CHE NON INDICHI GLI ELEMENTI OSTATIVI ALL’ACCOGLIMENTO DELLA DOMANDA
12/02/2020
È illegittimo, per difetto di motivazione, il diniego di un accertamento di conformità che non indichi i concreti elementi ostativi all'accoglimento della domanda; l'amministrazione, infatti, è tenuta a illustrare nell'atto i presupposti di fatto e di diritto sulle quali si fonda l'esercizio del potere, in relazione alle risultanze dell'istruttoria, sia al fine di rendere edotti i destinatari dell'attività amministrativa del percorso seguito per giungere alla predetta decisione, sia per consentire al giudice, eventualmente investito della questione, di sindacarne lo svolgimento e l'esito finale.


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