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  IL POTERE REPRESSIVO DEGLI ABUSI EDILIZI È ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA DOVEROSA E I RELATIVI PROVVEDIMENTI SONO ATTI NECESSITATI E VINCOLATI
16/07/2020
L'esercizio del potere repressivo degli abusi edilizi costituisce manifestazione di attività amministrativa doverosa, con la conseguenza che i relativi provvedimenti costituiscono atti necessitati e vincolati.


  LA P.A. NON DEVE ATTENDERE IL DECORSO DEL TERMINE PER L’IMPUGNAZIONE DEL DINIEGO DI SANATORIA DELL'IMMOBILE ABUSIVO PER ORDINARNE LA DEMOLIZIONE
08/06/2020
Il diniego di sanatoria e l'ordine di demolizione dell'immobile abusivo sono il frutto di procedimenti autonomi e non vi è alcuna limitazione normativa che imponga all'amministrazione di attendere il decorso del termine per l'impugnazione del primo provvedimento per avviare il secondo procedimento.


  L’ORDINANZA DI SOSPENSIONE DEI LAVORI HA NATURA CAUTELARE PER EVITARE UN AGGRAVIO DEL DANNO URBANISTICO
04/06/2020
Il potere di sospensione dei lavori edili in corso, attribuito all'Autorità comunale dall'art. 27 comma 3, d.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, ha natura cautelare, in quanto è teso ad evitare che la prosecuzione dei lavori determini un aggravio del danno urbanistico, e dalla natura interinale e provvisoria del relativo provvedimento discende che, allo spirare del termine di 45 giorni dalla sua adozione, laddove l'amministrazione non abbia emanato alcun provvedimento sanzionatorio definitivo, l'ordine in questione perde ogni efficacia.


  L'INGIUNZIONE A DEMOLIRE UN IMMOBILE ABUSIVO È ESPRESSIONE DI UN POTERE VINCOLATO PRIVO DI VALUTAZIONI DISCREZIONALI DA PARTE DELLA P.A.
12/05/2020
L'ingiunzione a demolire un immobile abusivo è espressione di un potere vincolato, che non ammette alcuna valutazione discrezionale da parte dell'amministrazione.


  SPETTA ALLA P.A. DECIDERE SE ORDINARE LA DEMOLIZIONE IN RELAZIONE ALLA DIFFORMITÀ DELLE OPERE REALIZZATE RISPETTO A QUELLE LEGITTIMAMENTE ASSENTITE
10/04/2020
Spetta all'amministrazione accertare la totale o parziale difformità delle opere realizzate rispetto a quelle legittimamente assentite, sicché non può affermarsi che la demolizione debba essere sempre necessariamente ordinata in relazione alle opere eccedenti rispetto a quanto legittimamente assentito.


  L’ONERE DI PROVARE LA DATA DI REALIZZAZIONE DELL’IMMOBILE ABUSIVO SPETTA A COLUI CHE HA COMMESSO L’ABUSO
09/04/2020
L'onere di provare la data di realizzazione dell'immobile abusivo spetti a colui che ha commesso l'abuso e solo la deduzione, da parte di quest'ultimo, di concreti elementi i quali non possono limitarsi a sole allegazioni documentali a sostegno delle proprie affermazioni trasferisce il suddetto onere di prova contraria in capo all'amministrazione.


  IN PENDENZA DEL PROCEDIMENTO DI CONDONO SONO SOSPESI I PROCEDIMENTI SANZIONATORI
09/04/2020
L'art 38 della legge n. 47 del 1985 prevede che, in pendenza del procedimento di condono, sono sospesi i procedimenti sanzionatori.


  IL REGIME SANZIONATORIO APPLICABILE AGLI ABUSI EDILIZI È QUELLO VIGENTE AL MOMENTO DELLA SANZIONE, NON QUELLO IN VIGORE ALL’EPOCA DELLA CONSUMAZIONE
03/04/2020
Il regime sanzionatorio applicabile agli abusi edilizi è, in conformità al principio del tempus regit actum, quello vigente al momento della sanzione, non già quello in vigore all'epoca di consumazione dell'abuso; e la natura della sanzione demolitoria, finalizzata a riportare in pristino la situazione esistente e ad eliminare opere abusive in contrasto con l'ordinato assetto del territorio, impedisce di ascrivere la stessa al genus delle pene afflittive, cui propriamente si attaglia il divieto di retroattività.


  L’ABUSO EDILIZIO HA NATURA PERMANENTE: L’ATTIVITÀ DI REPRESSIONE NON È SOGGETTA AD ALCUN TERMINE DI PRESCRIZIONE
10/03/2020
La natura permanente dell'abuso edilizio fa sì che la relativa attività di repressione, in quanto collegata alla tutela dell'interesse pubblico all'ordinato sviluppo del territorio, non sia soggetta al termine quinquennale di prescrizione ex art. 28 della l. 24 novembre 1981, n. 689.


  LA REPRESSIONE DEGLI ABUSI EDILIZI NON È SOGGETTA A TERMINI DI DECADENZA O PRESCRIZIONE
25/02/2020
L'attività di repressione degli illeciti edilizi non è soggetta a termini di decadenza o prescrizione, potendo l'amministrazione esercitare i poteri repressivi in qualsiasi tempo.


  LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI SANATORIA NON INFLUISCE SUL PROVVEDIMENTO DEMOLITORIO EMANATO E NON NE DETERMINA L’INEFFICACIA
03/01/2020
La presentazione della domanda di permesso in sanatoria ai sensi dell'art. 36 del D.P.R. n. 380/2001 - a differenza di quanto avviene per la domanda di condono in senso stretto - non influisce sul provvedimento emanato, né (essendo successiva allo stesso) determina l'improduttività di effetti di quest'ultimo.


  PER GLI ILLECITI AMMINISTRATIVI PERMANENTI IN MATERIA PAESISTICA-URBANISTICA-EDILIZIA IL POTERE REPRESSIVO PUÒ ESSERE ESERCITATO SENZA LIMITI DI TEMPO
25/11/2019
Per gli illeciti amministrativi in materia paesistica-urbanistica-edilizia la prescrizione quinquennale di cui all'art. 28 legge n. 689 del 1981 inizia a decorrere solo dalla cessazione della permanenza, con la conseguenza che, vertendosi in materia di illeciti permanenti, il potere amministrativo repressivo può essere esercitato senza limiti di tempo e senza necessità di motivazione in ordine al ritardo nell'esercizio del potere.


  ABUSI EDILIZI: L’ESERCIZIO DEL POTERE SOSTITUTIVO DELLA REGIONE NON È APPLICABILE IN VIA ANALOGICA IN QUANTO PRESUPPONE L’INERZIA DEI COMUNI
07/10/2019
In tema di abusi edilizi, l'esercizio del potere sostitutivo della Regione, alla luce di una lettura costituzionalmente orientata della norma statale e di quella regionale, non appare suscettibile di applicazione analogica, siccome circoscritta all'inerzia dei Comuni nella repressione di abusi edilizi inquadrabili nella fattispecie ex art. 31 del D.P.R. n. 380/2001.


  IL CARATTERE PERMANENTE DELL’ABUSO EDILIZIO NE ESCLUDE LA PRESCRIZIONE: IL POTERE SANZIONATORIO COMUNALE NON DECADE
01/10/2019
Il carattere permanente dell'abuso edilizio esclude la prescrizione dello stesso e la decadenza del relativo potere amministrativo comunale di irrogare le pertinenti sanzioni.


  LA REPRESSIONE DEGLI ABUSI EDILIZI È ATTIVITÀ VINCOLATA E LA MANCATA PARTECIPAZIONE DEL PRIVATO NON CONSENTE L’ANNULLAMENTO DELL’ATTO
06/06/2019
L'esercizio del potere repressivo degli abusi edilizi costituisce attività vincolata dell'amministrazione, con la conseguenza che l'eventuale mancata partecipazione del privato al relativo procedimento non consente in ogni caso di pervenire all'annullamento dell'atto alla stregua dell'art. 21-octies della legge 241/1990.


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