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  LA FISCALIZZAZIONE DELL’ABUSO DI CUI ALL’ART. 38 DPR 380/2001 SI APPLICA IN CASO DI VIZI SIA FORMALI CHE SOSTANZIALI DEL TITOLO EDILIZIO ANNULLATO
11/06/2020
L'art. 38 DPR n. 380/2001 prevede la c.d. fiscalizzazione dell'abuso, che si applica indipendentemente dal tipo di vizio che ha caratterizzato la procedura di annullamento del titolo edilizio, ovvero nel caso di vizi sia formali che sostanziali.


  UN INTERVENTO NON È IN PARZIALE DIFFORMITÀ DAL TITOLO EDILIZIO SE SI RISCONTRA UN AUMENTO DI SUPERFICIE NON SUPERIORE AL 2%
03/06/2020
L'articolo 34, comma 2-ter, D.P.R. n. 380/2001 postula un caso in cui - ottenuto un permesso di costruire (e, preventivamente, trattandosi di atto presupposto, l'autorizzazione paesaggistica sul relativo progetto) in fase di esecuzione sia riscontrata un aumento di superficie coperta non superiore al 2%; in tal caso l'intervento non si considera "in parziale difformità" dal titolo edilizio.


  LA PARZIALE DIFFORMITÀ SI CONFIGURA COME ABUSIVISMO MINORE, IN CUI L’OPERA È ASSENTITA, MA SCONFINA DAL PERIMETRO DEL TITOLO IN MISURA MOLTO RIDOTTA
07/04/2020
La "parziale difformità" di cui all'art. 34 DPR 380/2001 configura un'ipotesi di abusivismo minore, intendendosi per tale quello che consegue alla realizzazione di un'opera complessivamente assentita, ma sconfinando dal perimetro della legittimazione ottenuta in misura talmente ridotta, da dovere essere di fatto tollerata.


  MANCATA RIMOZIONE DELL'OPERA EDILIZIA STAGIONALE IN ZONA VINCOLATA: IL REATO SI CONSUMA ISTANTANEAMENTE ALLA SCADENZA DELL'AUTORIZZAZIONE
10/03/2020
La condotta punita dall'art. 44, lett. b), TU Edilizia nonchè dal D.Lgs. n. 42 del 2004, art. 181, comma 1, in caso di mancata rimozione dell'opera edilizia insistente in zona vincolata, legittimamente eseguita sulla base dell'autorizzazione stagionale, si consuma istantaneamente nel momento in cui scade il termine contenuto nell'autorizzazione stagionale entro cui l'opera avrebbe dovuto essere rimossa.


  LA P.A. PUÒ VALUTARE MOTIVATAMENTE L'IMPOSSIBILITÀ MATERIALE DELLA DEMOLIZIONE DI OPERE DIVENUTE ABUSIVE A CAUSA DI UN TITOLO EDILIZIO ANNULLATO
03/03/2020
Le opere divenute abusive a causa di un titolo edilizio successivamente annullato sono suscettibili di demolizione, rimanendo, peraltro, nel perimetro delle opzioni esercitabili dalla procedente Amministrazione, una eventuale valutazione motivata (anche veicolata dalle specifiche deduzioni dei destinatari della misura sanzionatoria) in ordine alla impossibilità materiale del ripristino.


  TOTALE DIFFORMITÀ O VARIAZIONI ESSENZIALI RISPETTO AL TITOLO: NON BASTA UN AUMENTO DI VOLUMETRIA MA BISOGNA REALIZZARE UN ORGANISMO EDILIZIO AUTONOMO
24/02/2020
Per qualificare un abuso edilizio quale in totale difformità o con variazioni essenziali ai fini dell'applicazione dell'art. 31 TU edilizia, non è sufficiente l'elemento oggettivo del solo aumento della volumetria, ove esso non si concretizzi nella realizzazione di "organismo edilizio autonomo", da intendersi quale opera con caratteri di autonomia e novità, oltre che sul piano costruttivo, anche su quello della valutazione economico-sociale ed utilizzabile in modo indipendente rispetto a quella della porzione assentita.


  L'EVENTUALE ESISTENZA DI ABUSI EDILIZI SU DI UN IMMOBILE SI RIPERCUOTE ANCHE SULLA SUA CONFORMITÀ CATASTALE
22/02/2020
L'eventuale esistenza di abusi edilizi su di un immobile si ripercuote anche sulla sua conformità catastale, atteso che la realizzazione di opere in difformità dagli originari provvedimenti autorizzativi dell'attività edilizia (e dei quali di norma il catasto tiene conto), implica anche una discrasia tra la situazione reale del bene e quella invece rappresentata in catasto.


  LE VARIANTI ESSENZIALI NECESSITANO DI UN TITOLO EDILIZIO NUOVO PER IL QUALE VALGONO LE DISPOSIZIONI VIGENTI AL MOMENTO DI REALIZZAZIONE DELLA VARIANTE
30/01/2020
La variazione essenziale attiene alla modalità di esecuzione delle opere e va distinta dalle varianti, che riguardano la richiesta di una variazione del titolo autorizzativo; mentre le varianti in senso proprio, ovvero le modificazioni qualitative o quantitative di non rilevante consistenza rispetto al progetto approvato, tali da non comportare un radicale mutamento del nuovo elaborato rispetto a quello oggetto di approvazione, sono soggette al rilascio di permesso in variante, complementare ed accessorio, anche sotto il profilo temporale della normativa operante, rispetto all'originario permesso a costruire; le varianti essenziali, ovvero quelle caratterizzate da incompatibilità quali-quantitativa con il progetto edificatorio originario rispetto ai parametri indicati dall'art. 32 d. P.R. n. 380/2001, sono soggette al rilascio di permesso di costruire nuovo per il quale valgono le disposizioni vigenti al momento di realizzazione della variante.


  È LEGITTIMO L'ORDINE DI DEMOLIZIONE DI UNA VERANDA CHE MODIFICA SAGOMA, VOLUME E SUPERFICIE REALIZZATA SENZA IL PERMESSO DI COSTRUIRE
06/01/2020
È legittimo il provvedimento con cui il Comune ha ordinato la demolizione di una veranda, la cui realizzazione, avendo determinato la trasformazione del manufatto principale in termini di sagoma, volume e superficie, avrebbe richiesto il rilascio di un permesso di costruire ai sensi degli artt. 10, comma 1, lett. c, e 3, lett. e.1 - e.6, del d.p.r. n. 380/2001.


  L'APERTURA DI PARETI FINESTRATE SULLA FACCIATA DI UN EDIFICIO SENZA PERMESSO DI COSTRUIRE INTEGRA IL REATO PREVISTO DAL D.P.R. 380/2001, ART. 44
30/12/2019
L'apertura di "pareti finestrate" sulla facciata di un edificio, senza il preventivo rilascio del permesso di costruire, integra il reato previsto dal D.P.R. n. 380 del 2001, art. 44, poichè si tratta di un intervento edilizio comportante una modifica dei prospetti non qualificabile come ristrutturazione edilizia "minore", e per il quale, quindi, non è sufficiente la mera denuncia di inizio attività.


  L’OPERA EDILIZIA ABUSIVA VA IDENTIFICATA CON RIFERIMENTO AL COMPLESSO DELL’EDIFICIO REALIZZATO, OVE COMPIUTO IN ESECUZIONE DI UN DISEGNO UNITARIO
10/12/2019
L'opera edilizia abusiva va identificata con riferimento all'unitarietà dell'edificio realizzato (o del complesso immobiliare) ove sia stato compiuto dal costruttore in esecuzione di un disegno unitario.


  C'È DIFFORMITÀ TOTALE IN CASO DI UN’OPERA DIVERSA DA QUELLA PREVISTA DAL TITOLO PER CONFORMAZIONE, STRUTTURAZIONE, DESTINAZIONE, UBICAZIONE
05/08/2019
In base all'art. 31, d.P.R. n. 380 del 2001, mentre si è in presenza di difformità totale del manufatto o di variazioni essenziali, sanzionabili con la demolizione, quando i lavori riguardino un'opera diversa da quella prevista dall'atto di concessione per conformazione, strutturazione, destinazione, ubicazione, si configura la difformità parziale quando le modificazioni incidano su elementi particolari e non essenziali della costruzione e si concretizzino in divergenze qualitative e quantitative non incidenti sulle strutture essenziali dell'opera.


  NON PUÒ TRATTARSI DI DI AMPLIAMENTO O DI RISTRUTTURAZIONE SE L'ORGANISMO EDILIZIO SOTTOPOSTO AD INTERVENTO È ABUSIVO
03/07/2019
Può parlarsi di ampliamento o di ristrutturazione allorché esista un organismo edilizio legittimo che viene sottoposto a un intervento edilizio; se invece l'originario organismo edilizio è abusivo il risultato delle opere intraprese sarà semplicemente quello della trasformazione del manufatto abusivo originario in un manufatto abusivo diverso senza possibilità di distinguere tra parte originaria e parte realizzata successivamente.


  IN CASO DI PERMESSO DI COSTRUIRE ILLEGITTIMO PER VIOLAZIONE DELLE DISTANZE, LA P.A DEVE ESERCITARE I PROPRI POTERI DI RIMOZIONE DEGLI ABUSI
02/07/2019
Quando è stato rilasciato illegittimamente un permesso di costruire, in violazione delle distanze per la preesistenza di un manufatto abusivo, l'Amministrazione comunale deve con priorità esercitare i propri poteri di rimozione degli abusi riscontrati, risultando ciò una fase ineludibile ove giuridicamente possibile, che deve precedere la valutazione su quale sia l'interesse pubblico che debba prevalere.


  QUANDO LE OPERE ABUSIVE DANNO LUOGO AD UN ORGANISMO EDILIZIO TOTALMENTE DIVERSO DA QUELLO ASSENTITO SERVE UN NUOVO TITOLO EDILIZIO
25/06/2019
Quando le opere abusive danno luogo, nel loro complesso, ad un organismo edilizio totalmente diverso da quello assentito con la licenza edilizia, tali da variare e incrementare in misura rilevante l'impatto plano-volumetrico sul territorio e da comportare un corrispondente maggiore aggravio del carico urbanistico, si impone il rilascio di apposito e ulteriore titolo abilitativo.


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