Pianificazione

 
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  LE NORME DEL PUT AREA SORRENTINO-AMALFITANA DATA LA NATURA PAESISTICA PREVALGONO SU QUELLE AD ESSO IPOTETICAMENTE DEROGATORIE DEL PIANO CASA REGIONALE
03/08/2020
In ragione della riconosciuta valenza paesaggistica del PUT dell'Area Sorrentino-Amalfitana, le previsioni di quest'ultimo prevalgono rispetto alle disposizioni ad esso ipoteticamente derogatorie, quali quelle del Piano Casa regionale.


  LA DESTINAZIONE AGRICOLA DI UN TERRENO NE PRESERVA LE CARATTERISTICHE DI ZONA DI SALVAGUARDIA DA OGNI NUOVA EDIFICAZIONE
14/07/2020
L'attribuzione di una destinazione agricola ad un determinato terreno è volta non tanto e non solo a garantire il suo effettivo utilizzo a scopi agricoli, quanto piuttosto a preservarne le caratteristiche attuali di zona di salvaguardia da ogni possibile nuova edificazione anche in funzione della valenza conservativa di valori naturalistici, che di per sé assume tale tipo di destinazione di zona.


  È LEGITTIMA LA SCELTA PIANIFICATORIA CHE BILANCIA LA CONSUMAZIONE DEL TERRITORIO CON UNA MITIGAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE EDILIZIA
12/03/2020
Sono legittime le scelte di macropianificazione del territorio comunale che orientano verso assetti mitigati della concentrazione edilizia, quale contrappeso ad una distribuzione urbanistica strutturata, invece, secondo esclusive logiche di consumazione edificatoria massima del territorio disponibile.


  IL DECORSO DEL TERMINE PER L’ESECUZIONE DEL PIANO ATTUATIVO NON RENDE L’AREA PRIVA DI REGOLAMENTAZIONE URBANISTICA, C.D. ZONA BIANCA
11/02/2020
La reiterata insistenza sul regime di edificabilità dei suoli che consegue alla decadenza di un Piano attuativo impatta sull'inapplicabilità dei ristretti limiti di edificabilità previsti dall'art. 4, u.c., l. n. 10/77, atteso che il decorso del termine per l'esecuzione del piano non rende l'area priva di regolamentazione urbanistica, c.d. zona bianca.


  LE PREVISIONI DEGLI ACCORDI EX ART. 11 L. 241/1990 NON SI APPLICANO AGLI ATTI DI PIANIFICAZIONE URBANISTICA
20/01/2020
L'articolo 13 della legge 241 del 1990 esclude espressamente che le previsioni dell'articolo 11 possano applicarsi agli atti di pianificazione urbanistica, in assenza di specifiche previsioni recate da legge di settore, e a tal fine non è pertinente il riferimento alle convenzioni di lottizzazione, poiché queste hanno un loro specifico fondamento normativo nell'articolo 28 della legge n. 1150 del 1942 urbanistica.


  LA COLLOCAZIONE DI UN IMMOBILE NEL CENTRO STORICO CITTADINO NON NE IMPLICA AUTOMATICAMENTE UNA TUTELA VINCOLISTICA DI TIPO CULTURALE
07/01/2020
La collocazione di un immobile nel centro storico cittadino non ne implica automaticamente una tutela vincolistica di tipo culturale.


  NELLA FORMAZIONE DEI PIANI ASI I CONSORZI DI COMUNI HANNO UNA FUNZIONE PREPARATORIA DEL PROGETTO DA SOTTOPORRE ALL’APPROVAZIONE DELL’AUTORITÀ COMPENTE
29/11/2019
Nella formazione dei piani regolatori delle aree industriali (articoli 51 e seg., D.P.R. n. 218/1978) i Consorzi di Comuni svolgono funzioni meramente preparatorie, che si esauriscono nella predisposizione di un progetto di piano che deve essere sottoposto all'approvazione dell'autorità compente, cosicché, in assenza dell'approvazione dell'organo tutorio, non può ritenersi operante il piano urbanistico né la variante al piano.


  NEL PRG LA ZONA AGRICOLA HA VALENZA CONSERVATIVA DEI VALORI NATURALISTICI COSTITUENDO IL POLMONE DELL'INSEDIAMENTO URBANO
29/11/2019
Nel contesto di un PRG, la zona agricola possiede anche una valenza conservativa dei valori naturalistici, venendo a costituire il polmone dell'insediamento urbano ed assumendo per tale via la funzione decongestionante e di contenimento dell'espansione dell'aggregato urbano.


  ALLE CONVENZIONI URBANISTICHE, SOSTITUTIVE DI PROVVEDIMENTI, SI APPLICANO I PRINCIPI CIVILISTICI IN MATERIA DI OBBLIGAZIONI E CONTRATTI
24/10/2019
Alle convenzioni urbanistiche, in quanto sostitutive di provvedimenti amministrativi, come previsto all'art. 11, comma 2, l. 7 agosto 1990 n. 241, si applicano i principi civilistici in materia di obbligazioni e contratti, per aspetti non incompatibili con la generale disciplina pubblicistica.


  VARIANTI ALLO STRUMENTO URBANISTICO: ALLA REGIONE SONO ATTRIBUITI POTERI DI COPIANIFICAZIONE E CONTROLLO
22/10/2019
Il PRG è atto complesso, in quanto alla sua formazione concorrono le volontà del Comune, cui spetta l'iniziativa e la definizione dei contenuti dell'atto di pianificazione, e della Regione che deve provvedere alla definitiva approvazione dello strumento urbanistico. Vero è che l'approvazione del piano regolatore è ascritto al novero degli atti complessi di tipo "diseguale", in cui il ruolo dei predetti Enti è differenziato sia sotto il profilo sostanziale che procedimentale, dovendosi attribuire all'ente locale di primo livello una posizione preponderante nella regolazione degli interessi urbanistici comunali. Cionondimeno il ruolo affidato alla Regione non è ritenuto di mero ausilio e/o di apporto istruttorio e neppure solo di esame e controllo dell'attività di iniziativa ed elaborazione delle scelte urbanistiche svolte dal Comune, potendosi ben parlare di una funzione di copianificazione urbanistica, lì dove però tale cogestione attiene agli interessi sovracomunali. Ma se alla Regione sono attribuiti poteri di copianificazione a garanzia del rispetto di interessi sovracomunali, a tali poteri non possono dirsi estranei anche quelli di controllo sugli stessi presupposti dell'esercizio della potestà pianificatoria, fissati dalla Legge Regionale.


  L'AUTORIZZAZIONE COMMERCIALE NON GARANTISCE ALCUN LEGITTIMO AFFIDAMENTO IN SEDE DI PIANIFICAZIONE URBANISTICA
10/10/2019
Non può esservi affidamento dei privati circa il contenuto degli atti di pianificazione urbanistica a carattere generale. Un'istanza di autorizzazione commerciale, in particolare, può fondare soltanto un mera aspettativa di fatto, non tutelata dall'ordinamento.


  IL CERTIFICATO DI DESTINAZIONE URBANISTICA RIPORTA LE PRESCRIZIONI URBANISTICHE DI UNA DATA AREA E NON L’INDICAZIONE DEI LOTTI DA EDIFICARE
08/10/2019
Il certificato di destinazione urbanistica deve riportare soltanto le prescrizioni urbanistiche riguardanti una data area, ovvero il suo regime in punto di edificabilità e natura tecnica, ma non anche l'indicazione dei lotti da edificare.


  LA PIANIFICAZIONE DELLE SALE DA GIOCO È ATTUALMENTE RIMESSA AI POTERI COMUNALI DI DISCIPLINARE L'USO DEL TERRITORIO
23/08/2019
Non trovando applicazione la legislatore statale e regionale in materia di pianificazione delle sale da gioco (segnatamente per mancata emanazione del decreto attuativo del d.l. 158/2012), la normativa applicabile è quella generale relativa all'uso del territorio, con esercizio dei poteri di pianificazione da parte dei Comuni.


  LA PIANIFICAZIONE COMUNALE DELLE SALE GIOCHI E SCOMMESSE BASATA SU DISTANZE MINIME DA RISPETTARE È LEGITTIMA ANCHE SENZA CRITERI ORIENTATIVI NAZIONALI
01/08/2019
Dall'art. 7, comma 10, D.L. n. 158/2012, si trae il principio della legittimità di misure di pianificazione comunale delle ubicazioni consentite alle sale giochi e scommesse basate su distanze minime da rispettare (prevenzione logistica delle ludopatie), non anche quello della necessità della previa definizione di dette pianificazioni o dei relativi criteri orientativi a livello nazionale.


  LA CAUSA DELLA CONVENZIONE URBANISTICA VA VALUTATA CON RIGUARDO ALLA OGGETTIVA FUNZIONE ECONOMICO-SOCIALE DEL NEGOZIO
30/04/2019
La causa della convenzione urbanistica, e cioè l'interesse che l'operazione contrattuale è diretta a soddisfare, va valutata non con riferimento ai singoli impegni assunti, ma con riguardo alla oggettiva funzione economico-sociale del negozio, in cui devono trovare equilibrata soddisfazione sia gli interessi del privato sia quelli della pubblica amministrazione.


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