Sanzioni

 
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  PER DETERMINARE LA SFERA DI APPLICABILITÀ DELLE SANZIONI RIPRISTINATORIE EDILIZIE CONTA IL MOMENTO IN CUI LA P.A. ACCERTA L’ESISTENZA DELL’ILLECITO
11/08/2020
Stante la natura "reale" delle sanzioni ripristinatorie in materia edilizia, per determinare la sfera di applicabilità della relativa disciplina occorre aver riguardo non alla data della costruzione abusiva, ma al momento in cui la pubblica amministrazione accerta l'esistenza dell'illecito che ha carattere permanente.


  L’ORDINANZA EX ART. 31 D.P.R. 380/2001 NON PUO’ ESSERE UTILIZZATA PER VIETARE L’USO DI UN IMMOBILE
10/08/2020
Costituisce un'anomalia l'ordinanza di demolizione, ex art. 31 d. P. R. 380/2001, piegata a fini d'interdizione dell'uso di un terrazzo.


  È ILLEGITTIMO IL PROVVEDIMENTO CHE PROTRAE LA SOSPENSIONE DEI LAVORI OLTRE IL TERMINE DEI 45 GIORNI DI LEGGE
17/07/2020
Il valido presupposto per l'emanazione di un'ordinanza di sospensione ai sensi dell'art. 27, primo comma, del D.P.R. n. 380/2001 non può comunque giustificare l'emanazione di una nuova ordinanza di sospensione che, in presunta "rettifica" di quella già emanata e dopo che quest'ultima abbia ormai perduto efficacia, modifichi il temine di sospensione (nella specie fissandolo in diciotto mesi con decorrenza dalla data di pubblicazione del provvedimento).


  LA REPRESSIONE DEGLI ILLECITI URBANISTICO-EDILIZI COSTITUISCE ATTIVITÀ STRETTAMENTE VINCOLATA E NON SOGGETTA A TERMINI DI DECADENZA O DI PRESCRIZIONE
08/07/2020
In linea generale, si osserva come la repressione degli illeciti urbanistico-edilizi costituisca attività strettamente vincolata e non soggetta a termini di decadenza o di prescrizione, potendo la misura demolitoria intervenire in ogni tempo, anche a notevole distanza dall'epoca della commissione dell'abuso, in ragione del carattere permanente rinvenibile nell'illecito edilizio e dell'accessiva immanenza dell'interesse pubblico al ripristino dell'ordine violato, il quale è sempre prevalente sull'aspirazione del privato al mantenimento dell'opera.


  L'ESIGENZA DI IMPEDIRE LA PROSECUZIONE DEI LAVORI DI EDIFICAZIONE DI UN IMMOBILE ABUSIVO È EX SE CONDIZIONE SUFFICIENTE PER DISPORNE IL SEQUESTRO
08/07/2020
L'esigenza di impedire la prosecuzione dei lavori di edificazione di un immobile abusivo ancora in corso è ex se condizione sufficiente per disporne e mantenerne il sequestro preventivo, e ciò indipendentemente dalla natura, nonchè dall'entità degli interventi da eseguire per il suo completamento.


  AI FINI DELLE SANZIONI PECUNIARIE È ILLEGITTIMO APPLICARE IMMOTIVATAMENTE IL VALORE MASSIMO DELLE QUOTAZIONI OMI
26/05/2020
Deve ritenersi illegittima l'indiscriminata ed immotivata applicazione, per valutare l'incremento di valore dell'immobile ai fini dell'applicazione delle sanzioni pecuniarie, del massimo delle quotazioni dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare.


  IN PRESENZA DI UN’OPERA ABUSIVA, LA P.A. DEVE INTERVENIRE PER RIPRISTINARE LO STATO DEI LUOGHI, SENZA ALCUNA DISCREZIONALITÀ
08/04/2020
In materia di esercizio dei poteri sanzionatori, in presenza di un'opera abusiva, l'autorità amministrativa è tenuta ad intervenire affinché sia ripristinato lo stato dei luoghi, non sussistendo alcuna discrezionalità in ordine al provvedere.


  I PROPRIETARI O POSSESSORI CHE HANNO INCAUTAMENTE RICEVUTO UN IMMOBILE IN PRESENZA DI IRREGOLARITÀ EDILIZIE POSSONO ESSERE SANZIONATI EX ART. 31 TUE
06/04/2020
L'Amministrazione comunale ha il potere di sanzionare ai sensi dell'art. 31, d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 anche i proprietari o possessori ad altro titolo i quali, pur non essendo autori degli abusi, hanno incautamente ricevuto il bene pur in presenza di irregolarità edilizie. Essi quindi non possono invocare l'incolpevole affidamento, spettando loro comunque il diritto di rivalersi, sul piano civilistico, nei confronti dell'effettivo autore della trasformazione abusiva.


  IL REGIME SANZIONATORIO PIÙ MITE EX ART. 38 D.P.R. 380/2001 TUTELA L'AFFIDAMENTO SULLA PRESUNZIONE DI LEGITTIMITÀ DEL TITOLO EDILIZIO ANNULLATO
02/04/2020
La disciplina dettata dall'art. 38 del D.P.R. n. 380/2001 si ispira a un principio di tutela degli interessi del privato, prevedendo un regime sanzionatorio più mite per le opere edilizie conformi a un titolo abilitativo successivamente rimosso, rispetto agli altri interventi abusivi eseguiti sin dall'origine in assenza di titolo (o in parziale difformità) e al trattamento ordinariamente previsto per tali ipotesi (dagli artt. 31, comma 2, 33 e 34 D.P.R. n. 380 del 2001), per tutelare un certo affidamento del privato basato sulla presunzione di legittimità ed efficacia del titolo assentito.


  L’ART 38 DPR 380/2001 PREVEDE SANZIONI PIÙ MITI PER OPERE CONFORMI A TITOLI POI RIMOSSI RISPETTO A OPERE ESEGUITE AB ORIGINE IN ASSENZA DI TITOLO
25/03/2020
L'art. 38, DPR n. 380/2001 introduce un regime sanzionatorio più mite in relazione alle opere edilizie conformi ad un titolo abilitativo successivamente rimosso, rispetto ad altri interventi abusivi eseguiti sin dall'origine in assenza di titolo, per tutelare un certo affidamento del privato, al fine di ottenere la conservazione di un bene che è pur sempre sanzionato.


  L’ORDINANZA DI DEMOLIZIONE VA NOTIFICATA ALL’AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO ANCHE SE NON PROPRIETARIO E NON RESPONSABILE
19/03/2020
Non vizia l'ordinanza di demolizione il fatto che la stessa sia stata rivolta nei confronti dell'amministratore del condominio, anche se questi non è proprietario e non è responsabile del fatto.


  CONTA LA LEGISLAZIONE VIGENTE AL MOMENTO DELLA IRROGAZIONE DELLA SANZIONE EDILIZIA, NON AL MOMENTO DELLA COSTRUZIONE DELLE OPERE ABUSIVE
27/02/2020
Nella materia edilizia conta la legislazione vigente al momento della irrogazione della sanzione e non quella che era in vigore al momento della costruzione delle opere abusive.


  E' REATO LA REALIZZAZIONE DI UNA SCALA INTERNA AVENTE LARGHEZZA INFERIORE AL MINIMO PREVISTO DALLO STRUMENTO URBANISTICO COMUNALE
09/02/2020
La violazione dello strumento normativo comunale costituita dal mancato rispetto della larghezza minima dei gradini di una scala interna è idonea a integrare la contravvenzione di cui al D.P.R. n. 380 del 2001, art. 44, comma 1, lett. A).


  L’ANALISI CIRCA LA BUONA FEDE DEL TERZO ACQUIRENTE UN BENE CONFISCATO ATTIENE ALL’ORDINARIA DILIGENZA CON CUI HA GESTITO LE TRATTATIVE NEGOZIALI
01/02/2020
La valutazione circa la buona fede del terzo che ha acquistato un bene oggetto di confisca deve attenere alla ordinaria diligenza con cui l'acquirente ha gestito la propria attività precontrattuale e contrattuale, assumendo le necessarie informazioni sulla sussistenza di un titolo abilitativo e sulla compatibilità dell'intervento con gli strumenti urbanistici, dovendosi tenere anche conto, sotto tale ultimo profilo, del comportamento della PA.


  LA CONFISCA DEL TERRENO ABUSIVAMENTE LOTTIZZATO E DELLE OPERE SULLO STESSO ABUSIVAMENTE COSTRUITE NON NECESSITA DI PRONUNCIA DI CONDANNA
19/01/2020
In tema di reati edilizi, l'obbligatorietà della confisca del terreno abusivamente lottizzato e delle opere sullo stesso abusivamente costruite (L. 28 febbraio 1985, n. 47, art. 19, oggi sostituito dal D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 44, comma 2) consegue all'accertamento giudiziale della sussistenza del reato di lottizzazione abusiva indipendentemente da una pronuncia di condanna, salvo il caso di assoluzione per insussistenza del fatto e a prescindere dall'indagine sull'elemento soggettivo.


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