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  LA MANUTENZIONE STRAORDINARIA NON COMPORTA AUMENTI DELLA VOLUMETRIA E LA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA COMPORTA TRASFORMAZIONE DI UN ORGANISMO EDILIZIO
22/05/2020
Differisce dalla manutenzione straordinaria - che non può comportare alcun aumento della volumetria complessiva dell'edificio né mutamento tra le categorie funzionali della destinazione d'uso - la ristrutturazione edilizia che non è vincolata al rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'edificio atteso che tali interventi sono rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo in tutto o in parte diverso dal precedente.


  È RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA E NON RESTAURO CONSERVATIVO SE LE OPERE PROVOCANO ALTERAZIONI STRUTTURALI, FUNZIONALI E VOLUMETRICHE DELL'IMMOBILE
20/05/2020
Si è in presenza di una ristrutturazione edilizia e non di un'attività di restauro conservativo quando le opere realizzate consistono in alterazioni strutturali, funzionali e volumetriche dell'immobile: in altre parole, si ha una ristrutturazione edilizia ogniqualvolta si accerti la realizzazione di una complessiva attività di trasformazione urbanistico - edilizia di un complesso immobiliare, in contrasto con le prescrizioni urbanistiche e di vincolo.


  UN INTERVENTO CHE MODIFICA LA DESTINAZIONE D’USO ASSENTITA DA ARTIGIANALE-PRODUTTIVA A COMMERCIALE È RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA E NON MANUTENZIONE
23/04/2020
Un intervento edilizio che prevede la parziale modifica della destinazione d'uso assentita, in particolare con la eliminazione della destinazione artigianale-produttiva e la sua trasformazione in commerciale, non può essere consideraato "manutenzione straordinaria", incompatibile con la realizzazione di interventi che comportino modifiche delle destinazioni d'uso (ex art. 3 comma 1 lett. b) DPR n. 380/2001), ma di "ristrutturazione edilizia".


  LA RICOSTRUZIONE DI UN RUDERE NON È RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA SE MANCANO GLI ELEMENTI STRUTTURALI DELL’EDIFICIO DA RECUPERARE
16/03/2020
La ricostruzione di un rudere non è riconducibile nell'alveo della ristrutturazione edilizia nel caso in cui manchino elementi sufficienti a testimoniare le dimensioni e le caratteristiche dell'edificio da recuperare: in particolare, un manufatto costituito da alcune rimanenze di mura perimetrali, ovvero un immobile in cui sia presente solo parte della muratura predetta, e sia privo di copertura e di strutture orizzontali, non può essere riconosciuto come edificio allo stato esistente. In mancanza di elementi strutturali non è infatti possibile valutare l'esistenza e la consistenza dell'edificio da consolidare ed i ruderi non possono che considerarsi alla stregua di un'area non edificata.


  GLI INTERVENTI EDILIZI CON NUOVA VOLUMETRIA E INCIDENZA SUI PROSPETTI DEL FABBRICATO CONFIGURANO RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA
31/01/2020
Gli interventi edilizi che determinano la creazione di nuova volumetria ed incidono sui prospetti del fabbricato, configurano interventi di ristrutturazione edilizia, come pure la realizzazione di muri di consistenti dimensioni non può essere ricompresa nell'ambito della manutenzione straordinaria.


  UN INTERVENTO DI DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE, CHE NON RISPETTI LA SAGOMA DELL'EDIFICIO, È NUOVA COSTRUZIONE E NON RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA
09/12/2019
In base alla normativa statale di principio, un intervento di demolizione e ricostruzione che non rispetti la sagoma dell'edificio preesistente - intesa quest'ultima come la conformazione planivolumetrica della costruzione e il suo perimetro considerato in senso verticale e orizzontale - configura un intervento di nuova costruzione e non di ristrutturazione edilizia.


  PER AVERSI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA OCCORRE CONSERVARE LE CARATTERISTICHE FONDAMENTALI DELL’EDIFICIO PREESISTENTE QUANTO A SAGOMA, SUPERFICI E VOLUMI
30/09/2019
La ristrutturazione edilizia, per essere tale e non coincidere con una nuova costruzione, deve conservare le caratteristiche fondamentali dell'edificio preesistente quanto a sagoma, superfici e volumi.


  LA TRASFORMAZIONE DI UN PERGOLATO IN UN VOLUME CHIUSO RIENTRA NEL NOVERO DEGLI INTERVENTI DI NUOVA COSTRUZIONE E NON DI RISTRUTTURAZIONE
23/07/2019
La trasformazione di un pergolato in un volume chiuso rientra nel novero degli interventi cd. di "nuova costruzione" (e non di ristrutturazione), in considerazione dell'irrisoria consistenza dello stesso quale manufatto aperto su tutti i lati e pertanto privo di ogni rilevanza plano-volumetrica.


  NON POSSONO QUALIFICARSI COME MANUTENTIVI, DI CONSOLIDAMENTO O RESTAURO CONSERVATIVO I LAVORI CHE ALTERINO LA CONSISTENZA ORIGINARIA DI UN IMMOBILE
05/06/2019
Non possono qualificarsi come strettamente manutentivi di una costruzione preesistente, ovvero diretti al suo consolidamento o restauro conservativo, i lavori che determinano la creazione di un organismo nuovo che veda alterata la sua struttura; infatti, gli interventi edilizi che alterino l'originaria consistenza fisica di un immobile e comportino l'inserimento di nuovi impianti e la modifica e ridistribuzione dei volumi, non possono configurarsi né come manutenzione straordinaria né come restauro o risanamento conservativo, ma rientrano nell'ambito della ristrutturazione edilizia.


  PER GLI INTERVENTI DI NUOVA COSTRUZIONE SERVONO IL PERMESSO DI COSTRUIRE E L’AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA SE IN ZONA VINCOLATA
08/03/2019
Gli interventi di "nuova costruzione" di cui all'art. 3, co. 1, lett. e) del d.P.R. n. 380 del 2001 che, comportano una trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio mediante la creazione di nuovi volumi e superfici (nella specie di notevole "impatto urbanistico"), sono soggetti a permesso di costruire e, quando realizzati in zona vincolata, di previa autorizzazione paesaggistico e come tali da assoggettare, in mancanza dei titoli abilitativi edilizio richiesti, alla sanzione di tipo demolitorio.


  UN BOX REALIZZATO EX NOVO NON PUÒ ESSERE QUALIFICATO RESTAURO O RISANAMENTO CONSERVATIVO MA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA SE AGGRAVA IL CARICO URBANISTICO
29/01/2019
La realizzazione di un manufatto ex novo, sia pure adibito a box, non rientra nell'ambito degli interventi di restauro o risanamento conservativo, ma nel novero degli interventi di ristrutturazione edilizia, qualora determini una modifica della superficie utile dell'appartamento, con conseguente aggravio del carico urbanistico.


  LA CHIUSURA DI VANI APERTI CON L'AMPLIAMENTO DELLA SUPERFICIE ABITABILE AUTONOMAMENTE UTILIZZABILE È NUOVA COSTRUZIONE: SERVE IL TITOLO EDILIZIO
02/01/2019
La chiusura di vani aperti che determina l'ampliamento della superficie abitabile e un nuovo locale autonomamente utilizzabile non può essere ascritto né alla categoria della manutenzione straordinaria, né a quella della ristrutturazione, essendo invece qualificabile come intervento di trasformazione urbanistica da ricondursi alla categoria della nuova costruzione, per la realizzazione del quale dev'essere quindi necessariamente ottenuto un titolo edilizio.


  L'AVVENUTO RIPRISTINO DELLO STATO ORIGINARIO DEI LUOGHI È SOGGETTO AL RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE: RIENTRA NELLA CATEGORIA DELLE NUOVE COSTRUZIONI
19/12/2018
Gli interventi inerenti l'avvenuto ripristino dello stato originario dei luoghi devono essere considerati soggetti al rilascio del permesso di costruire, dovendo rientrare nella categoria delle "nuove costruzioni" (di cui all'art. 3, comma 1 lett. e) D.P.R. 380/2001, vale a dire interventi di "trasformazione edilizia ed urbanistica del territorio") e, dunque, sanzionabili ai sensi del successivo art. 31.


  LA RISTRUTTURAZIONE CON CAMBIO DI DESTINAZIONE D’USO DI UN INTERO EDIFICIO ANCORCHÉ PREESISTENTE CONFIGURA UN INTERVENTO DI NUOVA COSTRUZIONE
19/11/2018
La ristrutturazione con connesso cambio di destinazione d'uso di un intero edificio, ancorché preesistente, determina un notevole mutamento del carico urbanistico, il che implica sicuramente variazione degli standard urbanistici nonché trasformazione edilizia ai sensi dell'art. 3, lett. e) del d.P.R. n. 380 del 2001, configurando pertanto un intervento di nuova costruzione.


  LA REALIZZAZIONE DI UN SOPPALCO È UNA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA SE DETERMINA UNA MODIFICA DELLA SUPERFICIE UTILE DELL'APPARTAMENTO, AGGRAVANDO IL CARICO URBANISTICO
07/11/2018
La realizzazione di un soppalco non rientra nell'ambito degli interventi di restauro o risanamento conservativo, ma nel novero degli interventi di ristrutturazione edilizia, qualora determini una modifica della superficie utile dell'appartamento, con conseguente aggravio del carico urbanistico.


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