Giudizio

 
Testo:
  [Accesso riservato agli abbonati]

 Pagina  di 5   

  LA COMPATIBILITÀ DELL’INTERVENTO EDILIZIO CON VINCOLI PAESISTICI È SINDACABILE PER APPREZZAMENTI IRRAGIONEVOLI O FALLACE RAPPRESENTAZIONE DELLA REALTÀ
22/06/2020
La valutazione di compatibilità di un intervento edilizio con vincoli paesaggistici, se motivata non in via apparente, ma mediante la specifica indicazione delle ragioni di contrasto con le esigenze di protezione del bene, può essere sindacata solo se fondata su apprezzamenti palesemente irragionevoli o sulla fallace rappresentazione della realtà fattuale.


  LE PROVE DI UN GIUDIZIO PENALE POSSONO UTILIZZARSI DAL G.A. ANCHE COME FONTE ESCLUSIVA DI COGNIZIONE PURCHÉ LE RISULTANZE SIANO AUTONOMAMENTE VAGLIATE
22/06/2020
Le prove raccolte nel giudizio penale possono essere utilizzate dal giudice amministrativo al fine della cognizione del fatto storico, anche come fonte esclusiva, purché le loro risultanze siano sottoposte a un autonomo vaglio critico.


  IN MATERIA DI ORDINI DI DEMOLIZIONE IL SOGGETTO CHE HA DENUNCIATO ABUSI EDILIZI NON RIVESTE AUTOMATICAMENTE LA QUALITÀ DI CONTROINTERESSATO
21/04/2020
In materia di ordini di demolizione il soggetto che ha denunciato abusi edilizi non riveste automaticamente la qualità di controinteressato in senso proprio, a meno che non sia contemplato nel provvedimento impugnato quale co-destinatario dell'atto in relazione agli effetti prodotti nella propria sfera giuridica dalla determinazione adottata.


  PER CENSURARE UN PIANO URBANISTICO ATTUATIVO LA VICINITAS NON È SUFFICIENTE
19/12/2019
In sede d'impugnazione di strumenti urbanistici attuativi, la semplice vicinanza alla zona interessata dalla scelta pianificatoria non è sufficiente a fondare l'interesse all'impugnativa, occorrendo che il ricorrente alleghi e dimostri anche l'esistenza di uno specifico e concreto pregiudizio derivante dagli atti impugnati.


  SE IN SEDE DI RILASCIO DI TITOLO EDILIZIO È ACQUISITO IL PARERE DELLA COMMISSIONE EDILIZIA ESSO DEVE ESSERE ACQUISITO IN SEDE DI AUTOTUTELA DEL TITOLO
11/09/2019
In base al principio del contrarius actus, qualora in sede di rilascio di una concessione edilizia sia stato acquisito il parere della Commissione edilizia, tale parere deve essere acquisito anche all'atto dell'annullamento d'ufficio del suddetto titolo abilitativo, fatte salve le ipotesi in cui il provvedimento di autotutela sia supportato da evidenti ragioni formali, o da ragioni meramente logico-giuridiche e non tecnico-edilizie.


  IN MATERIA DI DIVISIONE GIUDIZIALE LA NON COMODA DIVISIBILITÀ DI UN IMMOBILE È PRATICABILE SOLO SE RICORRONO I SUOI PRESUPPOSTI
10/09/2019
In materia di divisione giudiziale, la non comoda divisibilità di un immobile, integrando un'eccezione al diritto potestativo di ciascun partecipante alla comunione di conseguire i beni in natura, può ritenersi legittimamente praticabile solo quando risulti rigorosamente accertata la ricorrenza dei suoi presupposti, costituiti dall'irrealizzabilità del frazionamento dell'immobile, o dalla sua realizzabilità a pena di notevole deprezzamento, o dall'impossibilità di formare in concreto porzioni suscettibili di autonomo e libero godimento, tenuto conto dell'usuale destinazione e della pregressa utilizzazione del bene stesso.


  L’INDAGINE DEL GA VOLTA A VAGLIARE IL CONTENUTO DELL’ATTO IMPOSITIVO IL VINCOLO PAESISTICO NON COMPORTA EX SÈ UN'INVASIONE DELLE ATTRIBUZIONI DELLA PA
15/08/2019
In quanto volta a ricostruire il contenuto del provvedimento impositivo del vincolo paesaggistico, e quindi la situazione giuridica e fattuale degl'immobili che costituiscono oggetto di un permesso di costruire, ai fini dell'accertamento richiesto in ordine alla portata esaustiva del parere reso dalla Soprintendenza, la predetta indagine non può considerarsi estranea all'ambito dei poteri spettanti al Giudice amministrativo, la cui attività d'interpretazione e qualificazione, sia che riguardi la legge, sia che riguardi gli atti amministrativi, non comporta di per sè un'invasione della sfera di attribuzioni riservata alla PA, configurandosi invece come il proprium della funzione giurisdizionale, a meno che non si risolva in un'interpretazione abnorme o in un radicale stravolgimento di norme giuridiche.


  LA CTP COSTITUISCE ALLEGAZIONE DIFENSIVA A CONTENUTO TECNICO PRIVA DI VALORE PROBATORIO NÈ LA PROVA DEI VIZI DI UN IMMOBILE PUÒ DARSI MEDIANTE DIA
11/06/2019
La consulenza tecnica di parte costituisce una semplice allegazione difensiva a contenuto tecnico, priva di autonomo valore probatorio, nè la prova dei vizi di un immobile promesso in vendita, delle relative conseguenze dannose e del nesso causale fra gli uni e le altre - prova che fa certamente carico al compratore - può dirsi raggiunta mediante la semplice produzione in giudizio di una denuncia di inizio attività di lavori edili di manutenzione straordinaria.


  SONO INOPPONIBILI LE VARIAZIONI DEL PIANO URBANISTICO SOPRAVVENUTE DOPO LA NOTIFICA DELLA SENTENZA CHE ACCOGLIE IL RICORSO CONTRO IL SILENZIO RIFIUTO
28/01/2019
Restano inopponibili all'interessato esclusivamente le variazioni dello strumento urbanistico sopravvenute dopo la notificazione della sentenza di accoglimento del ricorso proposto contro il silenzio rifiuto.


  IL GIUDICE PUÒ CONOSCERE SOLO DELL'ILLEGITTIMITÀ DEL SILENZIO E NON IL CONTENUTO DI UN'ISTANZA DI COMPENSAZIONE URBANISTICA PERCHÈ ATTO DISCREZIONALE
23/01/2019
Nel rito speciale sul silenzio inadempimento il giudice deve e può conoscere soltanto dell'illegittimità del silenzio e la cognizione non può riguardare la fondatezza del contenuto di un'istanza di compensazione urbanistica a causa della riserva di potestà della p.a., trattandosi di attività altamente discrezionale quale è quella in materia pianificatoria.


  NEL GIUDIZIO DI CONDANNA ALLA DEMOLIZIONE DI UN IMMOBILE SONO NECESSARI CONTRADDITTORI TUTTI I COMPROPRIETARI PRO INDIVISO DEL MANUFATTO
04/09/2018
Nel giudizio avente ad oggetto una domanda di condanna alla demolizione di un immobile sono necessari contraddittori tutti i comproprietari pro indiviso del manufatto, in quanto, stante l'unitarietà "ab origine" del rapporto dedotto in giudizio, una sentenza di demolizione pronunciata soltanto nei confronti di alcuni di essi sarebbe "inutiliter data".


  IN IPOTESI DI SILENZIO ASSENSO EDILIZIO DELLA P.A. NON DISCENDE AUTOMATICAMENTE L'INAMMISSIBILITÀ DELL'AZIONE AVVERSO IL SILENZIO INADEMPIMENTO
18/07/2018
Benché la nuova formulazione dell'art. 20 D.P.R. n. 380/2001, conseguente alle modifiche introdotte dal D.L. n. 70/2011, convertito con l. n. 106/2011, abbia introdotto nel procedimento per il rilascio del permesso di costruire, al di fuori delle fattispecie nelle quali emerga la sussistenza dei vincoli espressamente indicati, una ipotesi di silenzio assenso, deve ritenersi che da tale disposizione non discende automaticamente l'inammissibilità dell'azione avverso il silenzio inadempimento ai sensi degli artt. 31 e 117 c.p.a., dovendo essere valutata, al fine di verificare la sussistenza dell'obbligo dell'amministrazione di provvedere, la specificità della fattispecie esaminata, la natura del potere esercitato dall'amministrazione ed il complesso degli interessi coinvolti.


  È INAMMISSIBILE IL CUMULO DELLE DOMANDE DI ACCERTAMENTO DELL'ILLEGITTIMITÀ DEL SILENZIO RIFIUTO E DI ANNULLAMENTO, DATO CHE SEGUONO DIFFERENTI RITI CON DIVERSO OGGETTO E CONTENUTO
25/05/2018
E' inammissibile il cumulo delle domande di accertamento dell'illegittimità del silenzio rifiuto e di annullamento, non potendosi introdurre due distinti mezzi, disciplinati da differenti riti ed aventi diverso oggetto e contenuto, attesa l'incompatibilità del procedimento camerale in materia di silenzio-rifiuto con quello ordinario di natura impugnatoria, che si svolge in pubblica udienza e nel quale il procedimento relativo al silenzio-rifiuto non può essere convertito.


  NON RICORRE ULTRAPETIZIONE SE IL GIUDICE ORDINA LA DEMOLIZIONE ANZICHÉ L'ARRETRAMENTO E RIDUZIONE IN PRISTINO DI UNA COSTRUZIONE IN VIOLAZIONE DELLE DISTANZE LEGALI
27/03/2018
Non sussiste il vizio di ultrapetita se il giudice, richiesto dell'arretramento e riduzione in pristino di una costruzione perchè in violazione delle distanze legali, ne ordina la demolizione, attività materiale necessaria per realizzare l'arretramento.


  L'AZIONE DEL VICINO PER LA RIDUZIONE NEI LIMITI DELLE DISTANZE LEGALI PUÒ ESSERE CONTINUATA ANCHE NEL CASO DI ACQUISIZIONE DA PARTE DEL COMUNE DELL'OPERA ABUSIVA
19/08/2016
Quanto alla violazione delle distanze, l'azione del vicino volta alla riduzione dell'opera nei limiti delle distanze legali ex art. 872 cod. civ. può essere continuata anche nel caso di acquisizione (confisca) da parte del comune dell'opera abusiva, permanendo la legittimazione passiva del convenuto ai sensi dell'art. 111 cod. proc. civ.


 Pagina  di 5