Autorizzazione paesaggistica

 
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L’INSTALLAZIONE DI ANTENNE RICHIEDE L’AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA ANCHE SE ESSE NON SVILUPPANO NUOVO VOLUME
18/05/2020
La circostanza che un'antenna non sviluppi volumetria o cubatura non consente affatto di ritenere che tale opera risulti irrilevante sotto il profilo paesaggistico.


IL DINIEGO DI AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA VA CONCRETAMENTE MOTIVATO E NON PUÒ LIMITARSI AD ESPRIMERE VALUTAZIONI APODITTICHE E STEREOTIPATE
04/05/2020
Il diniego di autorizzazione paesaggistica non può limitarsi ad esprimere valutazioni apodittiche e stereotipate, dovendo specificare le ragioni del rigetto dell'istanza con riferimento concreto alla fattispecie coinvolta sia in relazione al vincolo che ai caratteri del manufatto, ovvero esplicitare i motivi del contrasto tra le opere da realizzarsi e le ragioni di tutela dell'area interessata dall'apposizione del vincolo, con la conseguenza che non risulta sufficiente la motivazione di diniego fondata su di una generica incompatibilità, non potendo l'Amministrazione limitare la sua valutazione al mero riferimento ad un pregiudizio ambientale utilizzando espressioni vaghe e formule stereotipate.


LA DIA NON PRECEDUTA DALL’AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA È INEFFICACE
24/02/2020
In presenza di zona vincolata si impone la previa acquisizione dell'autorizzazione paesaggistica e l'assenza della stessa rende doverosa l'applicazione della sanzione demolitoria, tenuto conto che non può attribuirsi alcun rilievo all'inoltro di una previa DIA, poiché essa, in mancanza del prescritto parere dell'autorità preposta alla tutela del vincolo, è da ritenersi priva di effetti ai sensi dell'art. 23, comma 3, T.U. Edilizia.


L’AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA PUÒ INTEGRARE IL REATO DI FALSO IDEOLOGICO ALLORCHÈ SIA CORRELATA AD ELEMENTI DI FATTO NON RISPONDENTI AL VERO
18/12/2019
Un enunciato valutativo, fondato su un giudizio di conformità legale, quale è l'autorizzazione paesaggistica, può integrare la fattispecie del falso ideologico allorchè sia correlato ad elementi di fatto non rispondenti al vero.


NEL PARERE DELL'ENTE PARCO VANNO CONSIDERATI ANCHE I VINCOLI CHE L'ENTE NON HA IL COMPITO DI TUTELARE
27/11/2019
Non è ragionevole sostenere che l'Ente Parco debba ignorare, come ragione ostativa del proprio nulla osta, l'esistenza di vincoli assoluti derivanti direttamente dalla legge (nella specie il vincolo di bosco posto dall'art. 15 lett. e) l.r. Sicilia n. 78/1976), neppure se essi possono essere tutelati solo dal Comune e non dall'Ente parco.


L'EDIFICABILITA' DELL'AREA VINCOLATA NON IMPEDISCE ALLA SOPRINTENDENZA DI IMPORRE LA "OPZIONE ZERO"
22/10/2019
In un'area paesaggisticamente vincolata l'assegnazione di una certa volumetria nello strumento di piano da parte dell'ente locale non dà alcuna garanzia in ordine alla futura edificazione, perché l'esercizio della funzione di tutela paesaggistica può rivedere completamente le volumetrie assegnate in sede urbanistica ed arrivare anche a negare del tutto di edificare anche un solo metro cubo, perché nelle valutazioni di pertinenza dell'autorità preposta alla tutela del paesaggio deve essere obbligatoriamente presa in considerazione anche la stessa possibilità di cui dispone l'autorità preposta alla tutela urbanistica, e cioè la opzione zero, cioè la possibilità di non realizzare nulla.


IL PROVVEDIMENTO FINALE DEVE GIUSTIFICARE I PARERI CONTRASTANTI RESI NEL CORSO DELLA PROCEDURA PAESAGGISTICA
15/10/2019
E' necessario comprendere le ragioni dell'espressione di avvisi discordanti da parte degli uffici di enti coinvolti nella medesima procedura (nella specie in materia di autorizzazione paesaggistica).


UNA LEGGE REGIONALE NON PUÒ INTRODURRE INNOVAZIONI AL REGIME DELLA COMPATIBILITÀ PAESAGGISTICA REGOLATA DALL'ART. 146 DEL D.LGS. 42/2004
02/09/2019
Non può ammettersi che una legge regionale introduca innovazioni al regime della compatibilità paesaggistica, come regolata dall'art. 146 del d.lgs. n. 42 del 2004 e da effettuare caso per caso, costituendo l'autorizzazione di cui trattasi atto autonomo e presupposto rispetto al permesso di costruire o agli altri titoli legittimanti l'intervento urbanistico-edilizio.


È ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DELL'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA CHE NON RILEVA CHE UNA PARTE DEL FABBRICATO È GIA' PAESAGGISTICAMENTE LEGITTIMA
17/07/2019
E' illegittimo l'annullamento soprintendentizio dell'autorizzazione paesaggistica regionale che muove dal presupposto che si tratti di manufatti interamente abusivi, quando invece l'omesso esercizio del potere di annullamento nei confronti di una precedente autorizzazione regionale ha determinato il consolidarsi degli effetti, in parte qua, di quella pregressa autorizzazione paesaggistica.


PER IL RILASCIO DELL’AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA, LA SOPRINTENDENZA ESERCITA UN POTERE DI VALUTAZIONI DI MERITO AMMINISTRATIVO EX ANTE
24/04/2019
Nel procedimento di rilascio dell'autorizzazione paesaggistica, con l'entrata in vigore dell'art. 146 del codice approvato con il d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, la Soprintendenza esercita non più un sindacato di legittimità ex post sull'autorizzazione già rilasciata dalla Regione o dall'ente delegato, con il correlativo potere di annullamento, ma un potere che consente di effettuare ex ante valutazioni di merito amministrativo, con poteri di cogestione del vincolo paesaggistico.


L'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA NON PUO' ESSERE DENEGATA SE IL VINCOLO PUO' ESSERE TUTELATO CON PRESCRIZIONI O MODIFICHE PROGETTUALI
16/04/2019
Quando il vincolo non comporti inedificabilità assoluta, i principi di adeguatezza e proporzionalità dell'azione amministrativa richiedono che l'autorità preposta al vincolo valuti prioritariamente se i valori da esso espressi possano essere conservati e tutelati anche attraverso la realizzazione del manufatto con prescrizioni ovvero con modalità costruttive particolari, diverse rispetto a quelle indicate in progetto; solo nel caso in cui neppure tali accorgimenti assicurino la tutela del vincolo, potrà procedersi al diniego dell'autorizzazione.


IL PARERE PAESAGGISTICO DEVE DIMOSTRARE UNA CHIARA VALUTAZIONE SOPRINTENDENTIZIA DEGLI ELEMENTI RACCOLTI DAL COMUNE
04/03/2019
E' illegittimo il provvedimento nel quale non è evincibile un autonomo percorso logico-giuridico seguito dal Soprintendente nella valutazione degli elementi e delle circostanze di fatto raccolti in via istruttoria nel procedimento svoltosi dinanzi all'autorità comunale: in disparte la possibilità di utilizzare la tecnica della motivazione per relationem, manca in tal caso la valutazione soggettivamente riferibile alla diversa Autorità, preposta alla cura di interessi diversi, seppure integrati, con quelli protetti dall'ente comunale.


È FALSA L'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA CHE SI ESPRIME SUI DATI DEL GIUDIZIO DI COMPATIBILITA' AMBIENTALE IN CONTRASTO CON I PARAMETRI NORMATIVI
19/02/2019
Deve ritenersi falsa l'autorizzazione paesaggistica che si esprime sui dati maggiormente significativi sulla scorta dei quali deve essere formulato il giudizio di compatibilità ambientale (nella specie maggior volumetria del manufatto da realizzare in zona agricola extra urbana, per effetto dell'illegittimo accorpamento di fondi non confinanti, l'assenza di un intervento volto alla realizzazione di aziende agricole e finalizzato allo sviluppo e al recupero del patrimonio produttivo, la previsione, come da progetto, di una realizzazione di una abitazione ad uso esclusivo residenziale) in contrasto con i parametri normativi.


LA PROCEDURA SEMPLIFICATA PER GLI IMPIANTI DA FONTI RINNOVABILI NON ESCLUDE LA NECESSITÀ DELL’AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA
07/01/2019
La speciale procedura di cui all'art. 6 d. lgs. 3 marzo 2011 n. 28, lungi dall'escludere la necessità dell'intervento del Ministero per i beni culturali ed ambientali, prevede che l'interessato (proprietario o altro soggetto avente la disponibilità del bene sul quale realizzare l'impianto alimentato da fonti rinnovabili) alleghi l'"atto di assenso" dell'amministrazione competente per la tutela del patrimonio culturale e paesaggistico. Qualora l'interessato alla realizzazione di impianti energetici da fonti rinnovabili con procedura semplificata ex art. 6 d. lgs. 3 marzo 2011 n. 28 non provveda ad acquisire in proprio l'atto di assenso dell'Amministrazione dei beni culturali, allegandolo alla dichiarazione inviata al Comune, quest'ultimo provvede ad acquisirlo d'ufficio ovvero convoca a tal fine una apposita conferenza di servizi, restando, nelle more, sospeso il termine di trenta giorni previsto dal comma 2 (cioè il termine per l'avvio concreto dei lavori, decorrente dalla data di presentazione della dichiarazione).


L'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA VERIFICA LA COMPATIBILITÀ DELL'OPERA EDILIZIA DA REALIZZARE CON L'ESIGENZA DI CONSERVAZIONE DEI VALORI PAESISTICI
21/12/2018
La funzione dell'autorizzazione paesaggistica è quella di verificare la compatibilità dell'opera edilizia che si intende realizzare con l'esigenza di conservazione dei valori paesistici protetti dal vincolo, dovendo l'autorità preposta unicamente operare un giudizio in concreto circa il rispetto da parte dell'intervento progettato delle esigenze connesse alla tutela del paesaggio stesso.


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