Discrezionalità e motivazione

 
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LE SCELTE DI PIANIFICAZIONE URBANISTICA SONO DISCREZIONALI E SINDACABILI IN SEDE DI LEGITTIMITÀ SOLO PER MANIFESTA ILLOGICITÀ
28/05/2020
Le scelte relative alla pianificazione urbanistica sono caratterizzate per loro natura da un alto grado di discrezionalità, sindacabile in sede di legittimità solo sotto i profili della complessiva razionalità (non manifesta illogicità, conseguenzialità, proporzionalità e ragionevolezza).


NON È IRRAGIONEVOLE IMPORRE LA CONSERVAZIONE DI UN IMMOBILE DI PREGIO ADIACENTE AD UN’AREA DESTINATA A INFRASTRUTTURAZIONE
18/05/2020
Non può individuarsi alcun contrasto tra la conservazione di un compendio immobiliare in funzione dei suoi riconosciuti caratteri di pregio ambientale (nella specie testimoniati anche dall'assoggettamento a vincolo paesaggistico) e la previsione in area contigua di area destinata a infrastrutturazione (nella specie coerente al peculiare contesto territoriale che si connota per la presenza del sistema cascinale e di aree all'intorno urbanizzate).


L’ADOZIONE DI UN NUOVO PRG COMPORTA DELLE SCELTE CHE RIENTRANO NELLA DISCREZIONALITÀ DELL’ENTE E NON SONO SINDACABILI DAL GIUDICE AMMINISTRATIVO
22/04/2020
In relazione alle scelte urbanistiche generali effettuate dall'Amministrazione Comunale nell'adozione del nuovo PRG, occorre premettere che esse, al pari delle localizzazioni, rientrano sicuramente nell'ampia discrezionalità dell'Ente e non sono sindacabili dal Giudice Amministrativo tranne nel caso che siano inficiate da errori di fatto o da abnormi illogicità; risulta, quindi, ammissibile la revisione, anche in senso peggiorativo, di precedenti previsioni, pur in assenza di specifica motivazione, tranne nei casi di affidamento qualificato.


IL PARERE DELL'AUTORITÀ PREPOSTA AL VINCOLO PER IL RILASCIO DEL TITOLO EDILIZIO IN SANATORIA RIENTRA NELLA DISCREZIONALITÀ TECNICA
10/04/2020
Il parere dell'autorità preposta al vincolo richiesto ai sensi dell'art. 32 della legge n. 47 del 1985 per il rilascio del titolo edilizio in sanatoria, come le autorizzazioni paesaggistiche, è espressione di un potere di discrezionalità tecnica, sindacabile solo in relazione ai profili di irragionevolezza, irrazionalità e contraddittorietà, errore di fatto.


NON SUSSISTE LEGITTIMO AFFIDAMENTO DEL PRIVATO NEL CASO IN CUI NON ABBIA UNA POSIZIONE QUALIFICATA CHE SORGE A SEGUITO DI UN PIANO ATTUATIVO APPROVATO
16/03/2020
Non può rinvenirsi un ragionevole affidamento o aspettativa da parte del privato sull'adozione della disposizione urbanistica particolare nel caso in cui non rivesta alcuna posizione differenziata e qualificata, che può sorgere solo a seguito di un piano attuativo approvato e convenzionato ovvero di un permesso di costruire già rilasciato oppure in esito a sentenza di suo annullamento o dichiarativa dell'obbligo di suo rilascio.


L’ONERE DI MOTIVAZIONE DELLE SCELTE URBANISTICHE È DI CARATTERE GENERALE: NON È RICHIESTA UNA MOTIVAZIONE PUNTUALE E MIRATA
05/03/2020
La motivazione che deve sorreggere le scelte urbanistiche, salvo i casi in cui esse incidano su zone territorialmente circoscritte ledendo legittime aspettative, è di carattere generale; il relativo onere ostensivo dimostrandosi soddisfatto con l'indicazione dei profili generali e dei criteri che sorreggono le scelte effettuate, senza necessità di una motivazione puntuale e mirata.


LE SCELTE DI PIANIFICAZIONE URBANISTICA SONO VALUTAZIONI DI MERITO SOTTRATTE AL SINDACATO GIURISDIZIONALE DI LEGITTIMITÀ
02/03/2020
Le scelte di pianificazione urbanistica costituendo valutazioni di merito sono sottratte al sindacato giurisdizionale di legittimità, salvo nei casi di manifesta illogicità e/o irragionevolezza, di insufficienza della motivazione, ovvero di travisamento dei fatti o siano confliggenti con particolari situazioni che abbiano dato luogo ad aspettative qualificate.


LE ASPETTATIVE CHE LIMITANO LA DISCREZIONALITÀ DELLA P.A. NON SONO SOLO QUELLE EDIFICATORIE MA ANCHE QUELLE RIGUARDANTI GLI STANDARD
16/01/2020
Le aspettative dei sottoscrittori di un accordo convenzionale non riguardano solo la realizzazione immobiliare ma anche le connesse opere di urbanizzazione, essendo evidente che l'interesse sotteso all'adesione a un determinato piano attuativo si estende all'intero assetto del territorio da questo interessato.


L’OBBLIGO DI MOTIVAZIONE NELLA FORMULAZIONE DEL P.R.G. NON MUTA PER EFFETTO DELLA SOLA PRESENTAZIONE DELLE OSSERVAZIONI AD ESSO DA PARTE DEI PRIVATI
02/01/2020
L'obbligo di motivazione nella formulazione del piano regolatore generale non viene rafforzato, imposto o mutato in base alla sola presentazione delle osservazioni ad esso da parte dei privati. Queste, infatti, sono semplici apporti collaborativi dati dai cittadini alla formazione dello strumento urbanistico ed il loro rigetto non richiede una specifica motivazione, essendo sufficiente che siano state esaminate e ritenute in contrasto con gli interessi e le considerazioni generali poste a base della formazione del piano.


LE SCELTE DI PIANIFICAZIONE URBANISTICA SONO APPREZZAMENTI DI MERITO DISCREZIONALI, SOTTRATTE AL SINDACATO DI LEGITTIMITÀ
24/12/2019
Le scelte di pianificazione urbanistica sono caratterizzate da ampia discrezionalità e costituiscono apprezzamento di merito sottratto al sindacato di legittimità, salvo che non siano inficiate da errori di fatto o da abnormi illogicità.


L’ANALISI SULLA NECESSITÀ DI UN PIANO APPLICATIVO È ESPRESSIONE DI DISCREZIONALITÀ TECNICA SINDACABILE PER ILLOGICITÀ IRRAGIONEVOLEZZA O TRAVISAMENTO
19/11/2019
La valutazione sull'insufficienza delle opere di urbanizzazione esistenti, sulla persistenza della necessità di un piano applicativo e sulla sua concreta attuabilità ed utilità, è una valutazione che comporta un indubbio coefficiente di discrezionalità tecnica, demandata principalmente ai competenti organi, che non è sindacabile se non in presenza di evidenti profili di illogicità, irragionevolezza o di palese travisamento dei fatti.


L'ONERE DI MOTIVAZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE NELL'ADOZIONE DI STRUMENTI URBANISTICI HA CARATTERE GENERALE: SI PUÒ DESUMERE DAGLI ATTI DEL PROCEDIMENTO.
15/10/2019


LE SCELTE DELLA PA NELL'ADOZIONE DEGLI STRUMENTI URBANISTICI COSTITUISCONO APPREZZAMENTO DI MERITO SOTTRATTO AL SINDACATO DI LEGITTIMITÀ
01/10/2019
Le scelte effettuate dall'Amministrazione nell'adozione degli strumenti urbanistici costituiscono apprezzamento di merito sottratto al sindacato di legittimità, salvo che non siano inficiate da errori di fatto o da abnormi illogicità, sicché anche la destinazione data alle singole aree non necessita di apposita motivazione oltre quella che si può evincere dai criteri generali, di ordine tecnico- discrezionale, seguiti nell'impostazione del piano stesso, essendo sufficiente l'espresso riferimento alla relazione di accompagnamento al progetto di modificazione al PRG, salvo che particolari situazioni non abbiano creato aspettative o affidamenti in favore di soggetti le cui posizioni appaiano meritevoli di specifiche considerazioni.


IL POTERE PIANIFICATORIO È CONNOTATO DA AMPIA DISCREZIONALITÀ E CARATTERIZZA SIA GLI STRUMENTI URBANISTICI GENERALI CHE LE VARIANTI
18/09/2019
Il disegno urbanistico espresso da uno strumento di pianificazione generale, o da una sua variante costituisce estrinsecazione di potere pianificatorio connotato da ampia discrezionalità che rispecchia non soltanto scelte strettamente inerenti all'organizzazione edilizia del territorio, bensì afferenti anche al più vasto e comprensivo quadro delle possibili opzioni inerenti al suo sviluppo socio-economico.


LE SCELTE URBANISTICHE NON RICHIEDONO PUNTUALE MOTIVAZIONE, SALVO CHE INCIDANO SU ZONE TERRITORIALMENTE CIRCOSCRITTE LEDENDO ASPETTATIVE EDIFICATORIE
16/09/2019
Le scelte urbanistiche non richiedono puntuale motivazione, salvo il caso in cui incidano su zone territorialmente circoscritte ledendo aspettative edificatorie che possono sorgere con l'approvazione di un piano di lottizzazione.


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